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Qualcuno ha letto in queste
Qualcuno ha letto in queste righe una proposta concreta? Avete almeno capito come si sarebbe dovuto fare? Le critiche sono tutte comprensibili, ma sono state scritte delle alternative fattibili? Durante la guerra sotto le bombe non c’era dad che tenga. Queste cadevano e non guardavano in faccia nessuno. Tecnicamente siamo in guerra e di caduti ve ne sono stati parecchi. Detto tutto questo perché un bambino non può fare un tampone nasale? Qual'è il motivo reale? Se avessi un figlio non potrei sottrarmi e se per caso lui non volesse gli ingsegnerei che la vita non è quasi mai facile! Che ci saranno volte che ti farà piangere. E tra le poche cose per le quali potrà scegliere ci sarà quella di vedere negli altri se stesso, la stessa dignità. Oppure di scegliere di non vedere nessuno, pensare solo ai propri porci comodi.
Antwort auf Qualcuno ha letto in queste von Massimo Mollica
Guerra? Non sia ridicolo!
Guerra? Non sia ridicolo! Questa è la natura, di cui fanno parte vita, malattia e morte. Ogni anno da noi muoiono 4400 persone. Covid è una malattia nuova, che ha aggiunto le sue vittime quest' anno al decorso naturale. Triste per chi se ne è andato prima e in primis per i suoi familiari; ma il paragone alla guerra, con intere generazioni mandate a morte certa, donne violentate, bambini orfani, e non parliamo delle altre monstruosità a cui è capace l’essere umano...
Antwort auf Guerra? Non sia ridicolo! von Martin Koellen…
Massimo Mollica ha scritto
Massimo Mollica ha scritto „tecnicamente siamo in guerra“, parto dal presupposto che lei non sappia che „tecnicamente“, nella lingua italiana è uno stilema che ha valore di attenuante.
Ridotto all’essenza, a metafora qual è, il paragone non è fuori luogo: c‚è un nemico che attacca con le armi che ha a disposizione e c‘è una parte che si difende per non essere sopraffatta. Sempre se non vogliamo perderci in Haarspaltereien. Just my two cents.
Antwort auf Massimo Mollica ha scritto von Manfred Klotz
Jedem seine Meinung, ich
Jedem seine Meinung, ich finde die Kriegsrhetorik jedenfalls auch inakzeptabel. David Augscheller hat dazu einen Text verfasst, den ich sehr gut finde: https://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=55747
Antwort auf Jedem seine Meinung, ich von pérvasion
"Kriegsrhetorik"? Weil einmal
„Kriegsrhetorik“? Weil einmal der Begriff „guerra“ gefallen ist? Geht’s auch ein bisschen kleiner?
Antwort auf "Kriegsrhetorik"? Weil einmal von Manfred Klotz
Krieg zweimal, Gefallene
Krieg zweimal, Gefallene einmal, aber um die Anzahl geht es nicht, es geht um die Implikationen dieser Metapher.
Ich lasse Ihnen noch ein weiteres Zitat da, von Frank-Walter Steinmeier: "Nein, diese Pandemie ist kein Krieg. Nationen stehen nicht gegen Nationen, Soldaten nicht gegen Soldaten. Sondern sie ist eine Prüfung unserer Menschlichkeit. Sie ruft das Schlechteste und das Beste in den Menschen hervor. Zeigen wir einander doch das Beste in uns!"
Ich denke damit ist es wirklich gut auf den Punkt gebracht, denn Krieg steht im Widerspruch dazu, einander „das Beste in uns“ zu zeigen.
Antwort auf Krieg zweimal, Gefallene von pérvasion
Kann ich gelten lassen... ich
Kann ich gelten lassen...danke für das Zitat. Ich persönlich sehe die Kriegsrhetorik TROTZDEM als Metapher und verstehe nicht, wie man sich in solche Wortklaubereien versteigen kann. Deshalb hat es sich für mich mit diesem Post. @Pervasion
Antwort auf Massimo Mollica ha scritto von Manfred Klotz
Der Vergleich mit Krieg ist
Der Vergleich mit Krieg ist vollkommen unangebracht. Die „Intention“ des Virus ist seine Replikation und nicht die Vernichtung des Feindes; dies nennt sich Natur.
Antwort auf Der Vergleich mit Krieg ist von Martin Koellen…
Die Intention von Kriegen ist
Die Intention von Kriegen ist nicht unbedingt die Vernichtung des Feindes. Eher geht es um Gebietsansprüche und Rohstoffe. Immer schon.
Antwort auf Die Intention von Kriegen ist von Manfred Klotz
Sie sagen es Herr Klotz.
Sie sagen es Herr Klotz. Metaphern gehören zudem zum alltäglichen Sprachgebrauch.
Antwort auf Sie sagen es Herr Klotz. von Elisabeth Garber
Den Krieg zu verharmlosen, um
Den Krieg zu verharmlosen um Corona zu dramatisieren ist kein Stilmittel sondern schlechter Stil.
Antwort auf Den Krieg zu verharmlosen, um von Martin Koellen…
Blödsinn.
Blödsinn.
Antwort auf Die Intention von Kriegen ist von Manfred Klotz
"Gebietsansprüche und
„Gebietsansprüche und Rohstoffe. Immer schon.“
Äußerst eindimensional betrachtet und wird der Definition Krieg auch nicht gerecht. Außer man blendet den Mensch mit seinen religiösen, kulturellen, idiologischen und politischen Ansichten aus.
Antwort auf "Gebietsansprüche und von Stefan S
Da kennen Sie sich aber nicht
Da kennen Sie sich aber nicht wirklich aus. Aber vor allem müssen Sie etwas weiter denken und sich nicht in Haarspalterei üben, das hatten wir weiter oben schon.
Antwort auf Qualcuno ha letto in queste von Massimo Mollica
Non è il mio compito quello
Non è il mio compito quello di proporre alternative. Non sono né un politico, né un tecnico. Mi spiace tu non abbia colto il senso dell’articolo. Posto che tu intenda coglierlo. Non mi oppongo assolutamente al test (prime 2 righe), dico solo che questo non deve creare disparità. Ma non avedo un figlio non credo tu possa capire appieno le motivazioni.
Antwort auf Qualcuno ha letto in queste von Massimo Mollica
@Massimo Mollica Ganz Ihrer
@Massimo Mollica Ganz Ihrer Meinung.
Anche a me non piace il
Anche a me non piace il paragono con la guerra - non è nemmeno necessario.
Sicuramente la DAD ha delle criticità enormi, forse qualche spunto viene dato anche qui.
Però, se leggo che un insegnante, pagato anche nell’anno scorso in modo corretto e puntualissimo, come nulla fosse, faccio fatica quando dice: „Io non so come, non è il mio lavoro, ma come padre, insegnante e cittadino vi invito a trovare le soluzioni“. Invece è anche il suo mestiere fare delle proposte praticabili al suo dirigente, visto che anche le scuole hanno certe possibilità di organizzarsi. Abbiano capito quasi tutti che la videolezione non significa una lezione contemporanea con quella in presenza.....
Cito un scienzato: „Jammern schafft Gemeinschaft“ e aggiungo, non trova soluzione. Forse è voluto proprio così.
Alla fine mi permetto di chiedere: Ma che senso ha un appello all’inizio di una lezione, ma stiamo scherzando? Che spreco di energia e tempo. La piattaforma genera automaticamente una lista di presenza, ma che roba.....
Antwort auf Anche a me non piace il von ceteris paribus
Si evince che lei non sa
Si evince che lei non sa proprio come funziona la DAD, dovrebbe astenersi. Del resto chi ci cela dietro pseudonimi normalmente qualche problema lo ha. Riguardo le proposte, lasci perdere, non ha proprio capito il senso oltre che ignorare completamente la materia.
Antwort auf Si evince che lei non sa von Walter Donegà
Consigli e un' analisi
Consigli e un' analisi psichologica in tre righe, che bel esempio ovvero cliché...io mollo. grazie.
Antwort auf Consigli e un' analisi von ceteris paribus
Ecco bravo molla, se non la
Ecco bravo molla, se non la capivi così ti facevo un disegnino. Parlare senza cognizione di causa non serve a niente, torna quando avrai le idee chiare e una tua identità. Sennò sei solo un troll.
Condivido appieno. La nostra
Condivido appieno. La nostra scuola ci ha fatto sapere che a chi dice no al tampone non garantisce la dad. La possono fare solo in caso di compresenza. Notizia saputa il pomeriggio di ieri con consegna dell’assenso/diniego stamattina venerdì 26 marzo.
Buongiorno. Mi chiamo Valerio
Buongiorno. Mi chiamo Valerio Borghesi, così non mi nascondo dietro il nickname. Marito di una insegnante nelle primarie, padre di una ragazza in prima liceo, affidatario di una bambina alle elementari (mi viene di chiamarle ancora così): da un anno la DAD la vedo ogni giorno.
Faccio solo una considerazione: la scuola, tutta, è precipitata nel marasma del Covid, forse più che altri settori. E più e prima di altri settori, ha dovuto mettere in atto una digitalizzazione forzata - e soprattutto la capacità di usarla - in tempi rapidissimi. In un Paese per altro digitalmente ancora molto indietro.
Tutti abbiamo delle difficoltà con la DAD, genitori, insegnanti, Dirigenti, e studenti.
Il test? Forse anche quello non è organizzato nel più perfetto dei modi. Però, forse, cerca di migliorare le cose. Non combatte il virus, certo, però dice che i ragazzi entrano in una scuola sicura. Mica poco, no?
Grazie.
Antwort auf Buongiorno. Mi chiamo Valerio von Valerio Borghesi
Solo un'aggiunta (a parte che
Solo un’aggiunta (a parte che non ricordavo di essere registrato col nome e non con il nickname!)
Non è la DAD causa delle differenze, ma le ha rese drammaticamente evidenti. Le differenze sono nel Paese. Ed è qui che andrebbero eliminate.