L'intervista
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Non trovo giustificato il
Non trovo giustificato il giudizio sulle cooperative di lavoro. A generalizzare si sbaglia sempre, in tutti i campi. Nelle cooperative gestite secondo le leggi vigenti, i soci lavoratori hanno diritto alle retribuzioni contrattuali stabilite nei contratti di lavoro, come tutti i dipendenti del settore in cui operano. Hanno inoltre diritto al parziale riparto degli utili, se previsto dallo statuto. Versano come in ogni impresa anche la loro quota sociale, che viene restituita in occasione delle eventuali dimissioni. Se parliamo di cooperazione, questa è la realtà, anche in provincia di Bolzano. Se parliamo di violazione delle leggi, allora il tema è un altro e riguarda tutte le forme di società dalle Spa, alle Srl, alle Sas. Tutti questi casi vanno perseguiti. Ma la Cooperazione non può essere genericamente messa sotto accusa. In provincia di Bolzano, peraltro, le cooperative rappresentano una parte decisiva dell’economia dal Credito all’Agricoltura, ai Servizi Sociali, ecc.,ecc. Da oltre 100 anni.......
Antwort auf Non trovo giustificato il von Alberto Stenico
Io non ho messo in
Io non ho messo in discussione la bontà della cooperazione, ma è oggettivo che ci siano sul mercato aziende che sfruttano la legislazione per sfruttare i loro soci-dipendenti. Io personalmente ho gestito diversi casi di questo tipo. Ritengo che sia necessaria una legislazione che proporzioni la quota associativa alla retribuzione e al fatturato della cooperativa. Sono d’accordo sul ruolo sociale della cooperazione che anche ritengo essere strategico soprattutto in un’ottica di riduzione delle disuguaglianze.
Michele Buonerba mette in
Michele Buonerba mette in evidenza un problema importante. L’atomizzazione dei contratti è un altro esempio della sminuizione del lavoro e lavoratori e lavoratrici. Mi chiedo, quale sia la strategia dei sindacati per contrastare questi sviluppi e diffondere informazioni e consapevolezza sui loro effetti.
Antwort auf Michele Buonerba mette in von Karl Gudauner
I Sindacati Confederali non
I Sindacati Confederali non possono sfuggire al principio Costituzionale che afferma „L’organizzazione sindacale è libera“ (art.39). L’egemonia degli uni, non si può imporre per legge contro gli altri.
Decisiva sarebbe, invece, la scelta di contrattare le condizioni di lavoro e di retribuzione a livello provinciale, anziché statale. Come si può pensare che il minimo salariale sia lo stesso in provincia di Trapani e in quella di Bolzano? Come si può prescindere dalle enormi differenze nel Mercato del Lavoro e dei prezzi tra il Sud (disoccupazione al 12 - 14%) con l’Alto Adige (disoccupazione al 2,9%)?
Va ripensato il sistema contrattuale tornando alle aziende ed al territorio. Non c'è niente di più sbagliato di applicare le stesse norme, a situazioni così diverse tra di loro.
Del resto resto, i dipendenti della Provincia (l’impresa più grande del nostro territorio!) non vanno a Roma a contrattare le loro condizioni, ma vogliono un contratto locale, adeguato alle nostre condizioni reali.