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La settimana scorsa, a Trento, ho visto anch’io „E' stato la mafia“: interessantissimo e avvincente spettacolo-denuncia di ben tre ore. Travaglio ha fatto una straordinaria e incredibilmente circonstanziata ricostruzione della Trattativa Stato-mafia, dalla sua origine, fino ad oggi, a Napolitano, appunto. Mi sono emozionata vedendo il bel volto del Presidente Pertini mentre Isabella Ferrari leggeva uno dei suoi bellissimi discorsi sulla questione morale, l’onestà e l’etica nella politica. Ecco alcune delle affermazioni di Pertini lette dalla Ferrari durante lo spettacolo:Non c'è ragione al mondo che giustifichi la copertura di un disonesto, anche se deputato. Lo scandalo più intollerabile sarebbe quello di soffocare lo scandalo. L’opinione pubblica non lo tollererebbe. Io, neppure. Ho già detto alla mia Carla: tieni pronte le valigie, potrei piantare tutto…..Dobbiamo tagliarci il bubbone da soli e subito. Non basta il borotalco a guarire una piaga. Ci sono i ladri, gli imbroglioni? Bene, facciamo i nomi e affidiamoli al magistrato". E' un estratto dalla bellissima intervista che Salvalaggio fece a Pertini, il cui testo integrale può essere letto qui: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/04/08/…
Mi piace però ricordare ora anche le memorabili parole di Pertini, in qualità di Presidente della Repubblica nel 1978, contenute nel suo discorso di fine anno rivolto agli Italiani: I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. http://www.quirinale.it/qrnw/statico/ex-presidenti/Pertini/documenti/pe…
Mii domando, allora, che esempio dà il Presidente Napolitano nel momento in cui, chiamato a testimoniare sulla Trattativa Stato-mafia, scrive una lettera ai giudici per chiedere loro quale contributo possa dare la sua deposizione al processo, „in considerazione della limitata conoscenza dei fatti“.
Paradossalmente, seguendo il ragionamento del nostro attuale Presidente della Repubblica, che peraltro sarebbe isituzionalmente chiamato a dare buoni esempi ai cittadini, chiunque, chiamato a testimoniare in un processo, potrebbe obiettare ai giudici l’inutilità della propria testimonianza...Davvero un bell’esempio, quello di Napolitano!!
Spesso, purtroppo, è vero quello che fa comodo...
La settimana scorsa, a Trento, ho visto anch’io „E' stato la mafia“: interessantissimo e avvincente spettacolo-denuncia di ben tre ore. Travaglio ha fatto una straordinaria e incredibilmente circonstanziata ricostruzione della Trattativa Stato-mafia, dalla sua origine, fino ad oggi, a Napolitano, appunto. Mi sono emozionata vedendo il bel volto del Presidente Pertini mentre Isabella Ferrari leggeva uno dei suoi bellissimi discorsi sulla questione morale, l’onestà e l’etica nella politica. Ecco alcune delle affermazioni di Pertini lette dalla Ferrari durante lo spettacolo:Non c'è ragione al mondo che giustifichi la copertura di un disonesto, anche se deputato. Lo scandalo più intollerabile sarebbe quello di soffocare lo scandalo. L’opinione pubblica non lo tollererebbe. Io, neppure. Ho già detto alla mia Carla: tieni pronte le valigie, potrei piantare tutto…..Dobbiamo tagliarci il bubbone da soli e subito. Non basta il borotalco a guarire una piaga. Ci sono i ladri, gli imbroglioni? Bene, facciamo i nomi e affidiamoli al magistrato". E' un estratto dalla bellissima intervista che Salvalaggio fece a Pertini, il cui testo integrale può essere letto qui: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/04/08/…
Mi piace però ricordare ora anche le memorabili parole di Pertini, in qualità di Presidente della Repubblica nel 1978, contenute nel suo discorso di fine anno rivolto agli Italiani: I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. http://www.quirinale.it/qrnw/statico/ex-presidenti/Pertini/documenti/pe…
Mii domando, allora, che esempio dà il Presidente Napolitano nel momento in cui, chiamato a testimoniare sulla Trattativa Stato-mafia, scrive una lettera ai giudici per chiedere loro quale contributo possa dare la sua deposizione al processo, „in considerazione della limitata conoscenza dei fatti“.
Paradossalmente, seguendo il ragionamento del nostro attuale Presidente della Repubblica, che peraltro sarebbe isituzionalmente chiamato a dare buoni esempi ai cittadini, chiunque, chiamato a testimoniare in un processo, potrebbe obiettare ai giudici l’inutilità della propria testimonianza...Davvero un bell’esempio, quello di Napolitano!!