Straziato da oltre trent'anni di guerra, assente dei più fondamentali diritti umani. Menzogne politiche e un silenzio straziante continuano a coprire il futuro afghano.
Qui mostriamo i contenuti della nostra community che completano l'articolo.
Acconsenti per leggere i commenti o per commentare tu stesso. Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento.
Ammiro il coraggio e la dedizione di chi lotta per la liberazione del proprio popolo - iniziando giustamente dalle donne e soprattutto dalle bambine - dal dominio dell’ignoranza e della sottomissione ai signori della guerra e agli integralisti religiosi manovrati e foraggiati da interessi stranieri, che vedono questa terra - e molti altri territori - come un gioco di strategia geopolitica, fregandosene di vite umane massacrate ed esistenze oltre ogni limite immaginabile. Potessero esperire solo un millesimo di tutto ciò, mi sa che impazzirebbero. O forse tornerebbero alla ragione. Ma ciò non è realistico.
Purtroppo sono irraggiungibili, godono di appoggio e legittimazione da parte della nostra società tecnologicamente così all’avanguardia, ma umanamente così miope e superficiale. Ed è proprio qui che io mi incaxxo con me stesso e con gli altri quando mi accorgo quanto egoista ed ipocrita sia la nostra vita, condizionata da millenni di mala educazione.
Tutto ciò persone come Selay lo sanno, sanno capire che noi siamo limitati dalla nostra percezione distante, magari siamo colpiti e afflitti da sensi di colpa, o peggio vogliamo apparire compassionevoli, ma possiamo tornare ad una normalità che per chi vive in Afghanistan può solo sembrare paradisiaca. Penso però che sappia anche distinguere, che a qualcuno importi parecchio della sua lotta per un futuro migliore per il proprio popolo, che inizia dalle bambine. La lotta non finisce mai.
Grazie per lottare, lo state facendo anche per noi.
Ammiro il coraggio e la
Ammiro il coraggio e la dedizione di chi lotta per la liberazione del proprio popolo - iniziando giustamente dalle donne e soprattutto dalle bambine - dal dominio dell’ignoranza e della sottomissione ai signori della guerra e agli integralisti religiosi manovrati e foraggiati da interessi stranieri, che vedono questa terra - e molti altri territori - come un gioco di strategia geopolitica, fregandosene di vite umane massacrate ed esistenze oltre ogni limite immaginabile. Potessero esperire solo un millesimo di tutto ciò, mi sa che impazzirebbero. O forse tornerebbero alla ragione. Ma ciò non è realistico.
Purtroppo sono irraggiungibili, godono di appoggio e legittimazione da parte della nostra società tecnologicamente così all’avanguardia, ma umanamente così miope e superficiale. Ed è proprio qui che io mi incaxxo con me stesso e con gli altri quando mi accorgo quanto egoista ed ipocrita sia la nostra vita, condizionata da millenni di mala educazione.
Tutto ciò persone come Selay lo sanno, sanno capire che noi siamo limitati dalla nostra percezione distante, magari siamo colpiti e afflitti da sensi di colpa, o peggio vogliamo apparire compassionevoli, ma possiamo tornare ad una normalità che per chi vive in Afghanistan può solo sembrare paradisiaca. Penso però che sappia anche distinguere, che a qualcuno importi parecchio della sua lotta per un futuro migliore per il proprio popolo, che inizia dalle bambine. La lotta non finisce mai.
Grazie per lottare, lo state facendo anche per noi.