media & movimento
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disservizio pubblico
Bell’articolo. Sinceramente non sapevo che la situazione fosse così grave. Sono una lettrice selettiva e così non mi sono resa conto dello stato dell’informazione pubblica nel suo complesso. E cosa proponi di fare, a parte leggere salto? :)
Soluzioni?
@Angelika: Grazie ;)
E' un problema sistemico, indubbiamente.
Pizzarotti, quando dice che „il sistema non premia l’impegno di tanti giovani, [...] con 5-10 euro a pezzo“ non tocca il nocciolo della questione: oltre alla casta „dei partiti“ c'è una miriade di caste professionali, compresa quella editoriale. A scrivere in prima pagina ci stanno - a volte da decenni - persone strapagate, che magari dalle colonne dei quotidiani lanciano strali ai costi e all’anzianità della politica. Inoltre il conflitto d’interessi va ben aldilà degli incarichi istituzionali: la linea editoriale è dettata più da interessi d’una ristretta cerchia (e della proprietà, spesso) che da servizio all’informazione.
Ci vorrebbe quindi, innanzitutto, un po' di ricambio non unilaterale e degli incentivi per „premiare“ le capacità. Sono convinto che di persone brave, più brave dei giornalisti che ci ritroviamo, ne è piena l’Italia.