Dal blog di Sergio Sette
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Inquadramento del problema
Vorrei ricordare che il problema non sono i pendolari di per se ma le conseguenze che ha l’utilizzo di mezzi inquinanti -anche da parte dei pendolari- sulla salute della popolazione. Le relazioni sulle fonti degli inquinanti e sul traffico hanno evidenziato in maniera univoca che il traffico cittadino insieme con quello dell’autostrada rappresentano le fonti principali di emissione. Inoltre a Bolzano abbiamo delle acciaierie, un inceneritore e chiaramente nei mesi invernali gli impianti di riscaldamento. Se questo non basta in molti mesi invernali, abbiamo inversioni termiche (con anche più di un strato) che non permettono la diluizione degli inquinanti. Se i pendolari utilizzassero mezzi di trasporto meno inquinanti il problema sarebbe attenuato fortemente.
L’inquinamento dovuto alla carburazione degli idrocarburi fa si che i valori soglia degli inquinanti siano costantemente sopra ai limiti di legge e nessuno fa nulla. Il tentativo da parte dell’Amministrazione Provinciale di potere derogare ai valori limite è fallito in quanto le misure annunciate sono state giudicate, dalla commissione europea, insufficienti anche perché non prevedevano nessun miglioramento.
Risulta chiaro che se l’Ammistrazione Pubblica (Stato, Provincia, Comuni) antepone le opere grandi (TAV, aeroporto, autostrade) alla salute che prima o poi qualcuno chieda che vengano rispettate le leggi.
Ma perché vengono utilizzati 65 miliardi di euro per la TAV del Brennero quando l' 80% dei viaggi ferroviari è sotto i 100 km?
Perché non si predispongono misure per lo spostamento del trasporto merci dalla strada sulla ferrovia che ha grandi capacità residue?
Perché vengono trovati decine di milioni per l’aeroporto e mancano i soldi per i pendolari?