„Mi ha detto: “Se io ti avessi voluta uccidere l’avrei fatto adesso„, ero terrorizzata“. Queste sono le parole contenute nella querela con cui Celine Frei Matzohl ha denunciato il suo compagno Omer Cim il 18 giugno 2023 per percosse e minacce aggravate. Meno di due mesi dopo, il 12 agosto 2023, è stata uccisa. Per l’omicidio pluriaggravato della giovane, colpita a coltellate il giorno prima del suo ventunesimo compleanno, è imputato Cim: secondo alcune indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, la perizia psichiatrica depositata dallo psichiatra incaricato dalla Corte d’Assise sostiene che l’uomo fosse capace di intendere e di volere al momento dell’uccisione della compagna.
Durante il processo in Corte d’Assise presso il Tribunale di Bolzano hanno testimoniato diverse persone vicine alla vittima; il quadro emerso è quello di un rapporto abusante ed un'escalation di violenza che, purtroppo, la denuncia di Celine Frei Matzohl non ha potuto fermare. "Omer è sempre stata una persona gelosa e mi ha sempre detto che io gli devo dire la verità. Spesso mi prendeva il telefono per leggere i messaggi – si legge nella querela con cui Frei Matzohl denunciò il suo ex compagno meno di due mesi prima dell’omicidio della giovane –, mentre stavamo andando in macchina verso Prato allo Stelvio, Omer ha fatto una scenata di gelosia perché gli avevo raccontato che un giorno, quando ero in pausa dal lavoro, avevo bevuto un caffè con un mio collega e questo l’ha fatto arrabbiare molto. Ha accostato la macchina, mi ha tirato tre schiaffi sul viso e mi ha messo le mani sul collo. Dopo mi ha preso di mano il cellulare e l’ha sbattuto con forza sul cambio della macchina dicendo di averlo rotto".
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