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A UNIBZ non mancano risorse.
A UNIBZ non mancano risorse. Una cosa sono le risorse, un’altra e' come vengono utilizzate.
Ho avuto alcune esperienze con UNIBZ senza mai entrare in alcun ruolo. Tra le piu' significative sono le seguenti.
A fine 2019 sono preso come docente a contratto per un corso di sistemi di controllo automatico. Chiedo subito copia del contratto - che mi viene inviata a fine gennaio 2020. Nota - il dipartimento personale di UNIBZ in quel periodo aveva 16 dipendenti e l’ufficio legale una dozzina. Evidentemente tutti straimpegnati.
Studierei volentieri per conto mio le condizioni dei docenti a contratto, se queste fossero pubbliche. Il problema e‚ che erano, forse lo sono ancora, in un’area riservata del sito e accessibile solo con password che viene concessa solo dopo che il contratto e‘ stato firmato. In informatica il principio si chiama „deadlock“, ma gia‚ all’inizio del secolo scorso il Capitano di Koepenick aveva messo in chiaro l’assurdita‘ di situazioni di questo tipo. Il risultato erano lunghissime iterazioni anche per definire questioni molto terra-terra, ad esempio chi detenesse i diritti sulle lezioni e materiali didattici sviluppati, il docente o l’Universita'? Una „guest“ password per la pagina delle condizioni contrattuali avrebbe fatto risparmiare a UNIBZ e a me un sacco di tempo.
Quello che mi ha fatto rinunciare all’incarico e‚ stato il dovere assumere tutti gli obblighi relativi al GDPR, quindi sulla privacy dei dati degli studenti, senza alcuna protezione dell’universita‘. Un docente a contratto e‚ infatti formalmente libero professionista e deve gestire tutto in proprio. Ora GDPR e‘ una delle peggiori leggi decise dalla UE in quanto equipara Google e Facebook con i loro uffici legali di centinaia di specialisti al negozietto che tiene su un PC una ventina di numeri di telefono dei clienti abituali, imponendo gli stessi obblighi di gestione e protezione dei dati. Per le PMI e i lavoratori in proprio GDPR e‚ una catastrofe che nel migliore dei casi significa burocrazia e spese extra, nel peggiore grane con la giustizia. Una volta capito che la gestione di queste formalita‘ ricadeva sul sottoscritto ho preferito rinunciare all’incarico.
Un’esperienza precedente e' riassunta in questa lettera inviata nel 2016 alla rubrica Italians di Beppe Severgnini
https://italians.corriere.it/2016/10/31/universita-e-burocrazia-confron…
Sono in ogni caso disponibile a raccontare personalmente al Rettore, se interessato, ancora un’altra esperienza che preferisco non riportare qui per questioni di privacy della persona coinvolta, (ex?) docente UNIBZ.
Non stupiamoci che ricercatori, specie se stranieri, annusata l’aria preferiscono andare altrove. Le risorse sono solo un piccolo tassello dell’insieme.
Attualmente tengo un corso di controlli automatici presso un’universita' tecnica - ad Amburgo. In poche email e un colloquio Zoom di un’ora abbiamo definito tutto il necessario.
Dobbiamo attendere fino all
Dobbiamo attendere fino all’inaugurazione dei nuovi corsi di studio per capire che la questione abitativa dovrebbe andare di pari passo con il lancio di nuove facoltà e la realizzazione di nuove sedi?