A fine luglio 2025 il ministero delle infrastrutture e dei trasporti – ne abbiamo scritto su SALTO - ha negato ad ABD Airport S.p.A., la società che gestisce l'aeroporto di Bolzano, la concessione per la “gestione totale” ventennale dello scalo. Cosa significa questo in termini pratici? Nel 2019 il bando per la vendita delle quote della società pubblica fu impostato “come se” l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) di lì a poco avrebbe rilasciato la concessione senza un bando, “in deroga”, sfruttando un decreto legislativo del 2005. Nel frattempo, di rinvio in rinvio, ad un certo punto, nell’ottobre 2023, ENAC dà il proprio via libera, ma, in extremis, il ministero di Salvini blocca tutto. “Per l’aeroporto di Grosseto abbiamo fatto la gara, dobbiamo farla anche a Bolzano”, dice, in sintesi, l’ufficio di Gabinetto del MIT. Sulle prime Josef Gostner, amministratore unico di ABD Airtport risponde a SALTO di essere sereno in quanto la sua società ha investito molto e detiene la proprietà di buona parte dei terreni, ma in realtà, come vedremo, le cose non stanno proprio così.
Torniamo alla primavera 2019. La procedura ad evidenza pubblica “finalizzata alla cessione della partecipazione della Provincia detenuta in ABD” è conclusa. I protezionisti del Dachverband - forse lo ricordano in pochi - presentano un esposto all’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC) prende molto sul serio la segnalazione, avviando un procedimento. Il Dachverband pensa di far uscire la notizia sui media ma prima che questa si diffonda l’aggiudicazione viene fatta, in fretta e furia, il 12 maggio 2019. La ottiene l’unico offerente, ovvero sia la società ABD holding, retta da una triade che in quel periodo evocava semplicemente il concetto di onnipotenza: Josef Gostner (52%), Ceo del colosso dell’energia green Fri-El, e gli austriaci Hans Peter Haselsteiner (24%), costruttore multimilionario e patron della Strabag e René Benko, attualmente in carcere in Austria per il crack del gruppo immobiliare Signa (un primo processo si apre il 14 ottobre a Innsbruck). La base d’asta era di 3,8 milioni. Gli “invincibili” si aggiudicano l’appalto offrendo appena 13.000 euro di più.
Nei giorni immediatamente successivi Marco Angelucci sul Corriere dell’Alto Adige fa notare che Günther Schacher, sindaco di ABD quando era società pubblica, risultava poco prima amministratore della società privata che avrebbe poi rilevato le quote pubbliche. E dove starebbe il problema? Schacher è un socio dello studio del commercialista-immobiliarista Heinz Peter Hager, il braccio destro di René Benko. Hager spiega al giornale che il suo studio ha una serie di “società di scorta” che vengono cedute a chi deve fare “operazioni veloci”. In questo caso la società si chiamava New energy power ma ha cambiato nome in ABD holding e contestualmente nel gennaio 2019 il posto di amministratore unico passa da Schacher a Josef Gostner. All’epoca protestano in pochi, ma l’anomalia resta.
Una vicenda che stride…
Una vicenda che stride ancora di più se confrontata con il rigore normativo utilizzato negli ultimi mesi per la destinazione d’uso dei terreni delle acciaierie di bolzano.
Verdienen sich die zu-vielen…
Verdienen sich die zu-vielen Rechts-Anwälte/-Verdreher in der Landes-Verwaltung + die kostspieligen Edel-Posten-Inhaber, das Geld das die Steuer-Zahler für -s i e- einzahlen -m ü s s e n-???