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Come sempre un bellissimo articolo che fa riflettere e pone dei quesiti su temi profondi. Il problema sta alla base. Vi è un impoverimento culturale che spaventa. Predomina alla grande una cultura alla Facebook, ovvero quella di un Bar multimediale 2.0 online aperto 24 ore su 24 dove ognuno „rutta“ il proprio pensiero senza usare la logica. Cosa si può fare per combattere tutto questo? Niente, se non appunto usare la logica, scrivere articoli come questo e non smettere di provare emozioni col cuore.
bell’articolo, come sempre, grazie!
anche se di primo acchito mi verrebbe da spedire in Marocco il padre.... tanto per rendere pan per focaccia, chiaramente non aiuterebbe la ragazza, ma forse farebbe riflettere il resto della famiglia, che se d’accordo con il padre, potrebbero accompagnarlo in Marocco e rimanerci tutti, altrimenti dovrebbero essere i primi a ribellarsi contro un padre-padrone e sarebbero sicuramente sostenute(i) da delle associazioni che si occupano proprio di casi del genere.
Certamente la ragazza, come molti altri giovani delle seconde generazioni (e ci siamo battuti insieme per lo Ius Soli) potrebbe avere la cittadinanza italiana, ma non cambierebbe un granché, perché comunque avrebbe anche quella marocchina, e sarebbe sempre una cittadina (anche) marocchina e mai 100% italiana, purtroppo!
Come sempre un bellissimo
Come sempre un bellissimo articolo che fa riflettere e pone dei quesiti su temi profondi. Il problema sta alla base. Vi è un impoverimento culturale che spaventa. Predomina alla grande una cultura alla Facebook, ovvero quella di un Bar multimediale 2.0 online aperto 24 ore su 24 dove ognuno „rutta“ il proprio pensiero senza usare la logica. Cosa si può fare per combattere tutto questo? Niente, se non appunto usare la logica, scrivere articoli come questo e non smettere di provare emozioni col cuore.
In risposta a Come sempre un bellissimo di Massimo Mollica
la ringrazio!
la ringrazio!
bell'articolo, come sempre,
bell’articolo, come sempre, grazie!
anche se di primo acchito mi verrebbe da spedire in Marocco il padre.... tanto per rendere pan per focaccia, chiaramente non aiuterebbe la ragazza, ma forse farebbe riflettere il resto della famiglia, che se d’accordo con il padre, potrebbero accompagnarlo in Marocco e rimanerci tutti, altrimenti dovrebbero essere i primi a ribellarsi contro un padre-padrone e sarebbero sicuramente sostenute(i) da delle associazioni che si occupano proprio di casi del genere.
Certamente la ragazza, come molti altri giovani delle seconde generazioni (e ci siamo battuti insieme per lo Ius Soli) potrebbe avere la cittadinanza italiana, ma non cambierebbe un granché, perché comunque avrebbe anche quella marocchina, e sarebbe sempre una cittadina (anche) marocchina e mai 100% italiana, purtroppo!