Il progetto contestato
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I cavi "trasparenti" del video del Comune di Bressanone
Avete visto il video che illustra il progetto della funivia pubblicato nel sito del Comune di Bressanone e rilanciato da chi sostiene il faraonico progetto del collegamento dalla stazione ferroviaria?
Si tratta di un falso.
Falsa è la rappresentazione dei cavi che sostengono la funivia e che vengono illustrati come se fossero trasparenti, quasi invisibili, dal bassissimo impatto ambientale.
Chiunque sappia come sono fatti i cavi di acciaio, multipli, delle funivie, o semplicemente osservi quelli della recentissima funivia del Renon a Bolzano, sa che le funi che sorreggono le cabine sono grossi e di forte e fastidioso impatto ambientale e sa che ad essi debbono essere aggiunte diverse segnalazioni per la sicurezza del traffico aereo.
Per cui oltre ai cavi, vi sono sfere di segnalazione colorate, bandiere e altri dispositivi anche luminosi per evitare che sulle funi vadano a schiantarsi gli aerei (chi si ricorda del Cermis?) ma soprattutto gli elicotteri, visto che dall’ospedale di Bressanone si alzano in volo eliambulanze a più riprese durante una giornata, cui si aggiungono i voli degli altri „Pelikan“ provenienti da altri centri ospedalieri.
Ma la conca di Bressanone è anche interessata dal traffico di aerostati e ancor di più di deltaplani.
Pertanto è normale e necessario, dal punto di vista della sicurezza, che i cavi della faraonica funivia brissinese dovranno essere molto visibili e illuminati durante la notte e, quindi, il loro impatto ambientale sarà molto forte e deturperà la conca di Bressanone e il suo circondario.
La falsa ed ipocrita rappresentazione del video pubblicato nel sito ufficiale del Comune di Bressanone dipinge invece le funi come praticamente trasparenti e invisibili ed anche le cabine che attraversano la città paiono essere fatte di carta velina e quasi mimetizzarsi col cielo e le verdeggianti distese della conca brissinese.
I cittadini e i turisti che osservano le altre funivie, soprattutto quelle di più recente realizzazione, come quella già menzionata del Renon, possono rendersi conto che le cabine di una funivia che dovrebbero continuamente trasportare passeggeri dalla stazione a Sant’Andrea non sono invisibili ma di intollerabile impatto sulla conformazione geo-ambientale di una conca così particolare come quella di Bressanone.
Ancora una volta il Comune di Bressanone prende in giro cittadini e turisti fingendo di realizzare qualcosa di „innocente“ e sostenibile mentre invece cura e alimenta solamente gli interessi dei soliti piccoli imprenditori collusi con il potere esecutivo della giunta.
http://www.youtube.com/v/muvjwDQp3NM&autoplay=1