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Il "piccolo" Sudtirolo è costretto a diventare "grande".
La politica sudtirolese/altoatesina ha avuto fin qui un grande successo facendo bene i „fatti suoi“, i fatti che riguardano il microcosmo provinciale. A dire il vero, la politica è stata anche costretta a svilupparsi così: da 90 anni, il Sudtirolo si trova a dover accettare uno Stato che non ha scelto e quindi la politica provinciale ha cercato sempre e soprattutto di difendere il suo territorio. Ma questa politica non basta più, il mondo che ci circonda è cambiato radicalmente. negli ultimi anni la politica sudtirolese ha dovuto confrontarsi con grandi novità di fronte alle quali non basta più rispondere „mir sei mir“. Il Sudtirolo è sempre più interdipendente dal contesto globale e comunque europeo. Prendiamo ad esempio il caso SEL e cioè la fine in tutta Europa del monopolio elettrico statale e la liberalizzazione del settore energetico: la politica provinciale (tutta!) ha cercato di ignorare questa nuova realtà ed ha combinato i guai che sappiamo. Gli stessi rapporti con Roma non potranno più essere quelli di prima: l’Italia non potrà più vivere a credito come ha fatto negli ultimi decenni e spendere i soldi che non ha. Così come in tutta Europa. Quindi, „nolens volens“ anche noi sudtirolesi siamo confrontati col tema del debito pubblico e del risanamento dello Stato. Se poi aggiungiamo gli effetti generali della globalizzazione delle merci, dei servizi, delle informazioni e delle idee, dobbiamo ammettere che è finita l’adolescenza della nostra Autonomia e comincia la maggiore età. Dovremo occuparci sempre più di temi e problemi globali, per i quali serve un altro sistema di relazioni dentro il Sudtirolo e con il „resto del mondo“. Non basta più difendere l’Autonomia e giocare nel cortile di casa. Dobbiamo diventare adulti e confrontarci col grande mondo che ci circonda.
Antwort auf Il "piccolo" Sudtirolo è costretto a diventare "grande". von Alberto Stenico
Diventerà grande?
Diventerà grande?
Grazie per il Tuo intervento con il quale concordo pienamente; sia il Sudtirolo sia l’Italia devono fare ancora un passo mentale in avanti. In Italia tanti non hanno ancora capito le riforme sono ormai non più rimandabili; Italia perde credibilità e competitività ogni giorno e la situazione attuale di stallo politico non ci aiuta; la vecchia maniera di spendere di più di quello che si ha svalutando dopo la propria moneta non e' più fattibile, men che meno credibile. Se non ci riformeremo noi ci saranno altri a farlo. Il Sudtirolo invece a causa di una politica arrogante, accentrante e poco lungimirante fin adesso ha fallito nella scommessa più grande, ‚Strom zum Land‘. Chiunque con un po‚ di buon senso avrebbe capito che voler essere l’arbitro e giocatore allo stesso momento non può funzionare. Il vecchio credo del ‘noi siamo meglio degli altri‚ ha fallito clamorosamente ed e‘ stato per tanti uno choc scoprire che ‚noi siamo come gli altri‘.
Il partito di maggioranza si trova ancora in mezzo al guado, fra vecchia maniera e nuovo riformismo; pero' in tanti hanno capito che cosi non va e che cosi non si costruisce un Sudtirolo del terzo millennio. Troppi, specie nell’opposizione tedesca credono che il mondo finisce a Salorno e al Brennero, che i dediti e i problemi dell’Italia sono ‚affare loro‘ e non ci riguardano, che si possa scappare e rifarsi una verginità azzerando il passato(e i debiti). No; non si può scappare; ne Noi Sudtirolesi ne gli Italiani dai loro problemi. Dobbiamo affrontarli; l’Europa e' stata chiarissima in questo senso.
E sullo sfondo: Naturalmente il sistema odierno, che sia €, che sia l’Italia come stato(default), che sia l’Europa come organizzazione fra stati sovrani o come ideale post guerra di pace, possono fallire. Ma le conseguenze non li voglio adesso neanche immaginare.
Antwort auf Diventerà grande? von Martin Geier
Waiting for the worms to come
Eccocì arrivati al proprio punto. E in tutti questi anni ci siamo costruiti quella nostra miniera, sempre più profonda, sempre piú diramata e meno profitabile. E noi sempre più incascati, più armati per difenderci contro le paure sottoterranee; tranne di cercare la luce a galla. Mentre il mondo si sviluppa al di fuori noi non finiamo a discuture se la nostra trappola sia preferrita verde o blue.