Il dibattito
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Alcune precisazioni sui rifiuti
L’inceneritore di Bolzano è dimensionato per 130.000 tonnellate per anno di rifiuti urbani e ingombrante. Il funzionamento è previsto per 300 giorni all’anno. Il potere calorifico dei rifiuti è stato indicato con 13.000 kJ/kg.
Nel 2011 nella provincia di Bolzano sono stati raccolti rifiuti residui per 105.000 tonnellate. Il tasso di differenziazione è stato del ca. 58,6%, Bolzano ca. 47,7%. Dall’analisi merceologica del 2009 risulta che vi è un grande potenziale di aumento del tasso di differenziazione e che il potere calorifico dei rifiuti residui è di 9.100 kJ/kg (che corrisponderebbe al valore medio in Europa).
1) Quindi mancano ora ca. 19,23% di rifiuti residui con un tasso di differenziazione abbastanza basso. Se il tasso di differenziazione aumenta al 75% (valore facilmente raggiungibile) per l’inceneritore rimangono (partendo dalle 255.000 tonnellate totali nel 2011; valore molto probabilmente stabile) ca. 63.750 tonnellate all’anno. La caldaia dell’inceneritore richiede una portata minima di ca. 13,6 tonnellate per ora (con ca. 9.100 kJ/kg); 63.750 ton/anno diviso 13,6 ton/ora fanno 4.687 ore di funzionamento, ca. 195 giorni. Ma molto probabilmente il potere calorifico sarà minore e quindi la portata minima superiore e di conseguenza il numero di giorni sarà minore.
2) Il costo di conferimento previsto dai saggi incaricati dalla giunta provinciale non sarà di ca. 116 euro a tonnellata ma sensibilmente di più inducendo i comuni a differenziare di più e quindi a conferire di meno rifiuti residui all’inceneritore che avrà come conseguenza un ulteriore aumento dei costi di conferimento.
3) Altro aspetto è che l’energia prodotta prevista non sarà disponibile in quanto già ora manca 19,23% di combustibile (valore ampiamente sottostimato senza tenere conto del potere calorifico reale).
A pagare le conseguenze della costruzione dell’inceneritore saranno le cittadine e i cittadini della provincia ma quello che è importante è che i rifiuti sono una risorsa di materiale e non vanno bruciati. Da qui la necessità della strategia rifiuti zero che rappresenta una gestione corretta dei rifiuti.
...bel titolo...peccato che
...bel titolo...peccato che sia sbagliato...Bolzano esporta anche lei una gran parte dei suoi rifiuti...gli inerti da lavorazioni, l’umido, i tossici, ecc...poi si dovrebbe parlare del bilancio complessivo dei rifiuti e dell’inquinamento che non sono la stessa cosa e, infine, di come rendere questo l’ultimo inceneritore...basta andare a vedere la non troppo lontana Reggio Emilia e vedere come hanno fatto...
Cosa è un rifiuto
Pare che ognuno di noi abbia una propria definizione di cosa sia rifiuto.
Quando si parla di rifiuto è forse opportuno concordarsi su una definizione di questo termine. Da parte nostra (Associazione Ambiente Salute) ci atteniamo alle normative vigenti e quindi il rifiuto è secondo la direttiva europea:
"„rifiuto“ qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi".
L’umido, gli inerti da lavorazioni e in parte i rifiuti tossici possono e dovrebbero essere considerati come risorsa e dopo una adeguata lavorazione trasformati in materiale da riutilizzare (e quindi non sono più rifiuto), proprio come prevede la direttiva europea. Questo procedere corrisponderebbe alla cosiddetta gestione corretta dei rifiuti che purtroppo coloro che hanno sostenuto l’incenerimento stanno attivamente boicottando.