Handel
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Der Etiketten-Streit
Na schön, dann freuen wir uns ja alle schon auf eine neue Welle von Polemiken bezüglich der AVS/CAI Schilder, endlich was neues und nützliches......
Rendere effettivo un diritto, costa. Ma chi è disposto a pagare?
Il diritto di capire il contenuto dell’etichetta di un prodotto, dovrebbe essere garantito a tutti i consumatori.
A partire dai medicinali. Ma oggi così non è. So di certo che i prodotti „italiani“ venduti in Alto Adige non portano scritte in
lingua tedesca, con difficoltà di comprensione per consumatori monolingui tedeschi. Non so cosa succeda con i prodotti „tedeschi“. Se avessero etichette solo in tedesco, sarebbe una difficoltà per molti consumatori italiani. A prescindere da
Molti prodotti del mercato etnico cinese ed arabo, che però vedo spesso con etichetta italiana aggiunta alla confezione.
Quindi delle due, l’una: o si accetta il monolinguismo italiano o tedesco (le due lingue sono parificate...), o si sceglie la strada del bilinguismo delle etichette, con tutte le conseguenze in termini di costi e di aggravio organizzativo per il commercio. Chi si oppone con ragione alle etichette monolingui tedesche, deve anche coerentemente dire cosa pensa delle etichette monolingui italiane. Altrimenti parliamo di diritti a corrente alternata.