Kommentar
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Danke, Herr Franceschini,
Danke, Herr Franceschini, dass Sie alte Geschichten wieder in Erinnerung rufen. Auch jene rund um Christoph Rainer und das Hotel Irma in Sexten, die wirklich fast in Vergessenheit geraten ist.
Die vier Musketiere D
Die vier Musketiere D’Artagnan, Athos, Porthos und Aramis alias Brandstätter, Costa, Hager und Durnwalder. Bester Nebendarsteller Kompatscher alias Ludwig XIII.
Frei nach: „die Wege des Herrn sind unergründlich“ oder „Ewig rauschen die Wälder“ Demnächst in diesem Theater.
...mir scheint dies ist der
...mir scheint dies ist der Fortsetzungsroman von BANCOMAT....
La tua guerra personale a
La tua guerra personale a Costa fa quasi tenerezza ;)
Buon lavoro
Wieder ein super Artikel von
Wieder ein super Artikel von Christoph Franceschini !
Jetzt holt man trotz seiner Vorggeschichte so einen wie Rainer, der bei den skandalösen Fakten zur Zeit der Lodi von Fiorani schon ausreichend in unsauberen Transaktionen am Rande des Strafrechts beteiligt war, und der auch im Finanzloch Raetia die Finger im Spiel hatte. Auch bei der Euregio Finance hat er sich nicht mir Ruhm bekleckert.
Gerade so einer ist kompetent und angemessen für die Sparkasse ?!?
Brandstätter sucht ganz offensichtlich nicht Leute, die fähig und kompetent sind, sondern SVP-treue Ergebene, die den Mund halten müssen, weil sie genauso wie er selbst kein Interesse haben, die Vergangenheit aufzudecken.
Die Vettern- und Freunderlwirtschaft geht genauso weiter wie zu Durnwalders Zeiten...
Variationen zur Vettern- und
Variationen zur Vettern- und Freunderlwirtschaft > die Machterhaltung hat ihre eigenen Spielregeln: die Treuepflicht oder die durch Abhängigkeit erzwungene Treue; dazu kommt die Geschäftsgemeinschaft nach Moskauer Vorbild, nur mit anderen Zielsetzungen. Dabei geben alle ihr Bestes.
Se le "guerre personali"
Se le „guerre personali“ aiutano i cittadini a meglio informarsi e farsi un’idea sulla politica locale, ben venga anche quella di CF contro Costa. Tenera, dolce e soprattutto disinteressata la difesa del dottore.
Antwort auf Se le "guerre personali" von Max Carbone
Se questa è informazione :)
Se questa è informazione :) meglio sarebbe definirla verità per conto terzi ....
PS: quale sarebbe l’interesse ?
Antwort auf Se questa è informazione :) von Antonio Frena
E lo sventurato rispose ....
E lo sventurato rispose .....Dott. Frena?
Antwort auf E lo sventurato rispose .... von Christoph Fran…
Credi che viva online per
Credi che viva online per rispondere a tuo piacimento ?
Lei dice: "verità per conto
Lei dice: „verità per conto terzi“ (inciso, Lei non dice niente, ovvero non fa capire cosa intende dire. Meglio sarebbe essere chiari in comunità adulte e consapevoli). Quindi, intende - se non erro - che CF ha un editore di riferimento, o comunque un ambito (economico, politico, ideale) a cui dare conto. CF, secondo Lei, non è quindi in grado di parlare per sé. Quindi una sorta di esecutore senza testa. Sull’interesse, direi che Lei sottolinea e definisce l’articolo come „guerra personale“ di CF al dott. Costa. Ne sa qualcosa? Vista la comune (Sua e del dott. Costa) appartenenza al PD, forse Lei si sente in dovere di difendere il Gran Capo. Infine, visto che sostiene che questa (di Salto) non è informazione, ci fornisca la Sua versione. Chiara, per favore.
Antwort auf Lei dice: "verità per conto von Max Carbone
Ovviamente questo non è il
Ovviamente questo non è il primo articolo in cui si parla di queste questioni, a mio avviso con un’impostazione predefinita. La faccenda riguarda ovviamente Costa e l’articolista e starà a loro eventualmente mettere in piazza ciò che pensano. Uno l’ha fatto, l’altro lo farà se lo riterrà opportuno. Io segnalavo unicamente quella che a me sembra la semplice reiterazione di un attacco. Tutto quanto poi scrive lei (dalla „comunità adulta e consapevole“, all‚„esecutore senza testa“, all‘„editore di riferimento“, l'„ambito cui dare conto“, compreso il „soprattutto disinteressata la difesa del dottore“, che si porta dietro il famoso venticello ...) sono - appunto - affermazioni sue. E comunque deve aver una ben strana concezione - non dico di me perché non mi conosce - ma della militanza comune: se pensa che basti questa a giustificare qualunque difesa ... E poi, la prego, lasci perdere frasi come quella del „Gran Capo“: non ne ho mai avuti e questo mi permette di fare e dire ciò che più ritengo giusto. Ah, dimenticavo, è sicuro che Carlo Costa sia il „Gran Capo“ ? :-)
Verità per conto terzi, dott.
Verità per conto terzi, dott. Frena. Questo vorrei capirlo, lo ha scritto. Per conto di chi? La famosa „impostazione predefinita“, no? Reiterazione di un attacco, aggiunge. Attacco a chi? Al plenipotenziario o alla banca? Certo che quello che scrivo sono affermazioni mie. Ha ragione, militare nello stesso partito non significa difendere automaticamente tesserati dello stesso partito. Lei lo ha fatto, vorrei solo capire in base a cosa, tutto qui. Quindi, chi è il capo del PD? Lo saprà, credo, visto che conosce quel partito. E poi, non vorrei aprire il vaso di Pandora con dentro gli italiani dell’Alto Adige e la tragedia della loro rappresentanza politica. Li rappresenta il PD forse? Quasi si. E se è vero, come usa il suo peso politico, il suo potere, il PD? Semplicemente occupando posti nelle istituzioni, nei cda, magari anche nell’informazione. E il dott. Costa - per semplice linearità di ragionamento - somma cariche strategiche: vice presidente della Cassa di Risparmio di Bolzano, direttore tecnico di A22, e figura di spicco guarda caso del PD locale. A22 e PD, consenta, sono importanti, ma di fronte alla carica della Cassa di Risparmio di Bolzano sono incarichi che sbiadiscono. Insomma, non le sarà ignoto che il Sistema Sudtirolo si riverbera, non solo certo - soprattutto nelle banche -specie una - istituzioni e, perché no, tribunali. E anche la Fondazione Cassa di Risparmio non ne sta lontana, anzi. Cosa intendo per Sistema Sudtirolo? Quello disegnato per esempio da Hubert Frasnelli nel libro „il dominio dei principi“ e da Christoph Franceschini in „Bankomat“. Ma il tema, mi perdoni, non è Carlo Costa, ma l’opacità dei poteri locali e l’assoluta inconsistenza dei partiti locali e delle politiche da struzzo che perseguono da sempre. Certo, se il PD deve occupare i posti chiave e fare in modo di tenerseli stretti, ovvio che non potrà produrre la Politica che ci serve a queste latitudini. Per finire: il lunghissimo sonno della politica locale - la comica devastante dell’elezione del sindaco di Bolzano, il falso problema Benko/aereoporto - fino all’agghiacciante sfilata di Forza Nuova in città; una volta la Destra in Alto Adige si metteva nell’angolo da sola, bastava che aprisse la bocca; oggi se la fa con chi sfila a Bolzano in testa ai cortei con le maniche di camicia tirate su e la svastica bene in vista. Ok, amministrare sarà sicuramente arduo, ma se vuoi tanto incarichi, titoli, visibilità, almeno prenditi le tue responsabilità. E il PD in questa giostra, consentirà, occupa un posto di prima fila. :-)