Domande senza risposte
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A mio parere queste non sono
A mio parere queste non sono domande ma semmai sentenze che contengono già una riposta. Comunque, visto e considerato cotanta attenzione nei quesiti io mi permetto di riproporne uno che purtroppo non ha avuto risposta:
"Mi scusi se mi permetto di commentare. Non voglio entrare nel merito delle sue obbiezioni. Non lo faccio per due motivi: a) sono stanco di controbattere alle stesse argomentazioni; b) abbiamo una visione troppo diversa del mondo per poter trovare un termine di confronto.
Però leggendo, proprio oggi, un bel posto del signor Margheri (http://www.salto.bz/article/27072015/bolzano-ai-tempi-opachi-del-progett...) e quanto da Lei asserito nello scritto sopra c'è una dubbio che mi attanaglia e mi permetto di porLe.
Ma se tutta questa vicenda rappresenta il Male assoluto per questa città perché quando voi Verdi, Rifondazione Comunista e SEL eravate in maggioranza nella giusta Spagnolli non ne siete usciti? Sarebbe caduta la maggioranza e tutta questa vicenda non sarebbe nemmeno iniziata, impantanandosi nella viscida politica delle parti. E ora Bolzano Bozen „sarebbe salva“. (e ci aggiungo pure Projekt Bozen)
La domanda mi pare chiara ma se vuole la rispiego.
Antwort auf A mio parere queste non sono von Massimo Mollica
Ma scusa, la Lex Benko è
Ma scusa, la Lex Benko è stata fatta in provincia molto prima (e ora è un prefetto, insieme a Kompatscher che lo approvano fregandosi della bocciatura in Consiglio Comunale). Cosa avrebbe cambiato l’uscita di pochi consiglieri, se Spagnolli ipotizzava pure l’appoggio esterno dalla Lega per far approvare Benko?
Antwort auf Ma scusa, la Lex Benko è von Bita Rarbieri
Guardi, per il nome con il
Guardi, per il nome con il quale lei scrive potrebbe essere pure un sofisticatissimo BOOT. Comunque la invito a rileggersi il post del sig. Margheri che riporta i fatti cronologici, oltre a valutazioni di parte: http://salto.bz/article/27072015/bolzano-ai-tempi-opachi-del-progetto-b… : la data iniziale di tutta questa vicenda è il 17 marzo 2013. Ora, i casi sono due: o Benko è un normale imprenditore che vuole investire dei capitali e quindi si valuta il progetto e lo si approva o rifiuta, ed eventualmente lo si corregge. Oppure è il male assoluto di questa città. Ma allora nella seconda ipotesi non si sta nella maggioranza con chi vuole la riqualificazione fino alla fine naturale della legislatura. Se il Verdi, SEL, Rifondazione Comunista, Projekt Bozen si fossero dimessi da SUBITO avremmo risparmiato un sacco di soldi in valutazioni, bando di gara e tempo e altro. PUNTO questa è storia!
Antwort auf Guardi, per il nome con il von Massimo Mollica
Mi correggo, è 6 marzo del
Mi correggo, è 6 marzo del 2013
La sostanza sta nel quesito
La sostanza sta nel quesito se il Benko sia o no compatibile urbanisticamente con la città di Bolzano. E' naturale che si scontrino le due anime che ormai dividono puntualmente l’opinione pubblica, quella ambientalista e quella speculativa. La prima attribuisce, a giusta ragione, alla tutela dell’ambiente urbano una priorità assoluta rispetto a qualunque iniziativa di carattere speculativo, promossa sulla base di un distorto concetto di progresso; la seconda individua nell’intervento e nel capitale privato la soluzione di problemi economici, che l’ente pubblico non è più in grado di sostenere. Ci si chiede se il cittadino abbia o meno un diritto di vedere crescere l’habitat in cui vive, a propria misura, ovvero di sentirselo appartenere e non imporre come un abito male confezionato. Il progetto Benko questa esigenza la elude chiaramente, in quanto non è sorretto da logiche architettoniche e viabilistiche condivisibili, se non da una stretta minoranza di cittadini.