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Per fortuna che c'è lei che è sveglio e intelligente! E soprattutto conosce dove sta la verità e il giusto.
Un giorno la contatterò per chiederle dove devo fare la spesa, come mi devo vestire e già che ci sono, che in quale dio credere.
Gentile dottor Fazzi mi scuso con Lei per quanto scritto sotto. Il mio giudizio rimane invariato ma la forma ammetto che è stata sbagliata e non consona alle mie abitudini. Le chiedo scusa.
Lei mi pone dei quesiti ai quali io non risponderò. Non lo farò per logica, in quanto Lei e io abbiamo due visioni diverse della vita. E tali visioni non verranno riviste per una semplice discussione sulla riqualificazione di una zona di Bolzano. La chiarezza che Lei invoca è un palliativo perché nella normale dialettica tutti noi siamo chiari nelle nostre convinzioni. Il problema, come già detto, è che abbiamo una scala di valori differente. E quindi non vedo perché dovremmo discutere. Lei continui pure a vivere e a ribadire le Sue certezze, io rimarrò nei miei dubbi. Scusi ancora e La ringrazio.
Al fatto che chi ha scritto tale articolo mi ha contattato in Facebook ponendomi dei quesiti in merito alla questione Benko. Da questo mi sono accorto di essere stato troppo duro/acido nel mio commento. E non è da me. Rimane la diversità di veduta, totalmente differente.
Luca Fazzi si è dimenticato che che nel gioco delle 3 carte la carta da individuare è il re di picche, che nel nostro caso è il Presidente della Provincia. Aveva dichiarato a suo tempo: "non potrei mai accettare che su un progetto di tale portata si esprima il commissario. Non credo che sarebbe nemmeno sostenibile giuridicamente, tra l’altro. Ecco allora la decisione che farò mettere oggi a verbale in giunta: mi impegno a non firmare il nuovo accordo di programma, se ad esso non verrà garantita una validazione comunale".
Parole che sono come una pietra, basta vedere a chi sono indirizzate.
Per fortuna che c'è lei che è
Per fortuna che c'è lei che è sveglio e intelligente! E soprattutto conosce dove sta la verità e il giusto.
Un giorno la contatterò per chiederle dove devo fare la spesa, come mi devo vestire e già che ci sono, che in quale dio credere.
Gentile dottor Fazzi mi scuso
Gentile dottor Fazzi mi scuso con Lei per quanto scritto sotto. Il mio giudizio rimane invariato ma la forma ammetto che è stata sbagliata e non consona alle mie abitudini. Le chiedo scusa.
Lei mi pone dei quesiti ai quali io non risponderò. Non lo farò per logica, in quanto Lei e io abbiamo due visioni diverse della vita. E tali visioni non verranno riviste per una semplice discussione sulla riqualificazione di una zona di Bolzano. La chiarezza che Lei invoca è un palliativo perché nella normale dialettica tutti noi siamo chiari nelle nostre convinzioni. Il problema, come già detto, è che abbiamo una scala di valori differente. E quindi non vedo perché dovremmo discutere. Lei continui pure a vivere e a ribadire le Sue certezze, io rimarrò nei miei dubbi. Scusi ancora e La ringrazio.
Antwort auf Gentile dottor Fazzi mi scuso von Massimo Mollica
A cosa si deve questa scusa e
A cosa si deve questa scusa e questo cambio di tono?
Antwort auf A cosa si deve questa scusa e von Bita Rarbieri
Al fatto che chi ha scritto
Al fatto che chi ha scritto tale articolo mi ha contattato in Facebook ponendomi dei quesiti in merito alla questione Benko. Da questo mi sono accorto di essere stato troppo duro/acido nel mio commento. E non è da me. Rimane la diversità di veduta, totalmente differente.
Luca Fazzi si è dimenticato
Luca Fazzi si è dimenticato che che nel gioco delle 3 carte la carta da individuare è il re di picche, che nel nostro caso è il Presidente della Provincia. Aveva dichiarato a suo tempo: "non potrei mai accettare che su un progetto di tale portata si esprima il commissario. Non credo che sarebbe nemmeno sostenibile giuridicamente, tra l’altro. Ecco allora la decisione che farò mettere oggi a verbale in giunta: mi impegno a non firmare il nuovo accordo di programma, se ad esso non verrà garantita una validazione comunale".
Parole che sono come una pietra, basta vedere a chi sono indirizzate.