5 secondi, è questa la durata massima della scossa del taser, l’arma al centro del dibattito pubblico dopo che la sera del 9 luglio un operaio quarantaduenne di Bari, colpito con la pistola elettrica, è morto un’ora dopo in seguito ad malore. La dinamica dietro all’incidente è ancora da chiarire e le responsabilità per il decesso sono al vaglio della Procura di Bolzano. Dall’autopsia, disposta ieri, si potrà determinare l’influenza della pistola elettrica sulla morte dell’uomo, assieme allo stato di agitazione e alla possibile assunzione di alcol e droghe, trovate nella sua camera.
Il taser, acronimo di „Thomas A. Swift’s Electric Rifle“, sfrutta l’elettricità per bloccare i movimenti attraverso la contrazione dei muscoli tramite un scossa basso amperaggio di 50 mila volt trasmessa attraverso due dardi che vengono sparati dalla pistola. L’arma è dotata di un’apposita memoria che registra tutte le fasi dell’intervento, compreso l’orario. I taser utilizzati dalle forze dell’ordine italiane, tra cui anche quello utilizzato lunedì sera a Colle Isarco, sono prodotti dalla Axon, l’azienda americana storica produttrice. Il modello utilizzato in Italia è l'X2. Un modello simile, l’X26 era stato giudicato dalle Nazioni Unite come equiparabile a uno strumento di tortura nel 2007. Di tutt’altro avviso l’azienda Axon Italia, che in una nota dichiara: „Ricordiamo che oltre 800 studi indipendenti e più di otto milioni di impieghi in 25 anni hanno escluso una correlazione tra attacchi cardiaci e l’uso del dispositivo“.
Assistiamo all'ennesima "…
Assistiamo all’ennesima „ messa in vetrina“ del Questore. Non perde occasione per poter apparire giornalmente sui mezzi di comunicazione con foto e nome in neretto. Visto la brillante carriera di questo esponente delle Forze dell’ordine ci sarebbe da chiedersi perché è finito proprio in quella che era la tranquilla Bolzano e con quali obiettivi. Fino ad oggi abbiamo assistito a una esasperazione della sicurezza esagerata visto i dati registrati relativi ai reati nel nostro territorio. Fracassare politicamente sulle politiche di immigrazione si risolve con la repressione? Riflettiamo su allora, perché questa stessa politica potrebbe decidere di applicare la stessa soluzione nel caso le cose andassero meno bene a noi cittadini e reprimere allo stesso modo le nostre esigenze.