Am 5.06.2014 fokussierten alle Medien auf das neue Bündnis SVP und Freiheitliche in Brixen, deshalb fanden einige Aussagen unseres BM Albert Pürgstaller nicht die Aufmerksamkeit, die sie verdienen würden.
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Jetzt muss ich doch meinen eigenen Artikel kommentieren. Leider klappt es mit der Darstellung der Tabelle nicht, obwohl sie im richtexteditor richtig angezeigt wurde. Bis zur Korrektur bitte die Tabelle hier ansehen: https://proaltvor.wordpress.com/2014/06/29/unklare-regeln/
Weil ich widersprechende Aussagen vom BM und Gemeindepräsident habe, sowie die Antwort vom Gemeindesekretär (Anfrage in seiner Abwesenheit an Dr. Morandell) noch nicht erhalten habe. In 2 Wochen wird im Gemeinderat abgestimmt, da war es höchste Zeit öffentlich zu werden.
Auch wenn ich persönlich eine Lösung mit Südspange und gut geplantem Busdienst befürworte, empört es mich, dass bei dieser geplanten Volksabstimmung den Brixner Bürgern die Möglichkweit vorenthalten wird, sich für eine Seilbahn mit Start auf der orografisch linken Talseite auszusprechen. Ich weiß aus Gesprächen, dass viele Brixner eine Seilbahn ohne Überflug des ganzen Talkessels wünschen und ich frage mich, welche Gründe die Stadtverwaltung dazu bringen können, die Bürger, die sie gleichermaßen vertreten sollte, so unterschiedlich zu behandeln.
Mir sind 2 nicht räpresentative Umfagen bekannt, die beide eindeutig einen Standort in Milland gegenüber dem Bahnhof bevorzugen (u.a. [hier](http://proaltvor.wordpress.com/2014/04/17/pro-und-contra-3/) dargestellt).
Das ist m.E. auch der Grund, wieso in der Fragestellung eben nicht die Alternativen Bahnhof oder Sportzone Milland stehen. Das perfide daran ist, dass dies unter dem Motte steht: wir tun alles, damit ihr wählen könnt.
Der immer wieder vorgetragene Grund ist die Finanzierung, die nur vom Bahnhof gesichert sein soll. Die WiFo-Studie, die der Seilbahn große Prosperität verspricht ist unabhängig vom Standort, dann sollte das Land und ein möglicher Investor etwas Rücksicht auf die Bevölkerung nehmen.
Ich bin überzeugt, dass auch die Gemeinderäte und nur wenige Ausnahmen in der Verwaltung sich nicht bewusst sind, welches die Konsequenzen der einzelnen Abstimmungsergebnisse sind. Aber wir werden ja sehen, wie sie abstimmen werden.
Dass man zur Verbesserung des Busdienstes überhaupt eine Volksbefragung durchführen will – und die Kommission dem auch noch zustimmt – lässt mich an der Ernsthaftigkeit unserer politischen Vertreter zweifeln.
Den Busdienst könnte man heute schon verbessern, wenn es wirklich um den Zugang zur Plose ginge.
Brixen hätte einiges zu bieten: Dombezirk, Hofburg, selbst die Altstadt wäre interessant.
Da unsere Touristiker diese Werte aber nicht erkennen, können sie diese auch nicht konsequent bewerben.
Sie meinen eine gigantische Seilbahn mit Überflug würde Touristen anziehen. Ein kurzfristiger Werbeeffekt, den wir Alle mittragen sollen!
Dieser Artikel zeigt einmal mehr auf, wie verwirrt die Lage in Brixen ist. Wahrscheinlich hat niemand wirklich geglaubt, dass es in unserer Gemeinde jemals ein Referendum geben wird.
Ich glaube nicht, dass die Zeit ausreicht, noch bis zum nächsten Gemeinderat Klarheit über die Folgen der Volksabstimmung zu schaffen.
Ich hoffe, dass die Konsequenzen rechtzeitig festgelegt werden. Mich interessiert neben der Festlegung auch wer sie trifft. Für mich kommen eigntlich nur der Gemeindesekretär oder die Kommission in Frage.
Ich will nicht glauben, dass wir 20 Gemeinderäte gewählt haben, die in 2 Wochen einen Antrag auf ein Volksabstimmung beschließen, ohne zu wissen, welche Konsequenzen die einzelnen Ergebnisse haben.
È oramai chiaro ai più, che i quesiti proposti dal Comune sono quasi un tranello, assurdi ed improponibili, ma non entro ora nei particolari! Come è altrettanto assurdo che i Freicheitliche di Bx si mettano ora a fare giochini strani ed alquanto pericolosi. Credo che stiano facendo lo stesso enorme errore commesso dalla Grüne Bürgerliste/Alternativa Ecosociale nel settembre del 2012, allorquando votarono per l’inserimento della tratta funiviaria nel PUC e si fecero „fregare“ dalle promesse di un referendum, „ottenendo“ due risultati: 1) aver assecondato (e salvato) SVP e PD ma non aver ottenuto proprio nulla. 2) cosa a mio avviso pure peggiore: aver completamente perso la faccia ed il proprio elettorato!
Ebbene, io penso che lo stesso percorso verrà ora seguito dai „blu“!! Peccato, saranno poi gli elettori a presentare loro la fattura…! Ma per colpa loro, tutta la cittadinanza corre il rischio di non poter votare come vorrebbe!! Ma ci sarebbe ancora tempo per un ripensamento, soprattutto alla luce della grande novità: l’altro giorno, la commissione referendaria ha ammesso il quesito di „Aurora“, ovvero - Lei è a favore della realizzazione di un collegamento funiviario tra Bressanone e S. Andrea con stazione a valle sulla destra orografica dell’Isarco? [SI] [NO] -
Ora sarebbe da verificare se veramente non c'è più il tempo – come sembra - per procedere alla raccolta firme, ecc. e riuscire quindi ad andare comunque al voto entro fine ottobre/metà novembre. Oppure, cosa senz’altro migliore, visto che abbiamo un quesito proponibile e „benedetto“ dalla commissione, intervenire a livello politico e convincere i 20 consiglieri (o parte di essi) di non votare nel cons. com. del 17 luglio per i quesiti comunali, bensì cercare la via per andare al voto con tutti i quesiti ora disponibili. Il Comune potrebbe recepire e far suo il quesito di „Aurora“, verrebbero così aggirati i mille paletti imposti dal regolamento referendario, riuscendo così ad andare alle urne con tutti i quesiti entro l’autunno. Credo che, se solo lo volessero, potrebbero tranquillamente riuscirci!!! Questa sarebbe democrazia e questa è la logica di un normale cittadino!
Dopo un anno di attesa, non dare la possibilità di poter votare anche per questo quesito che è stato finalmente ammesso, è una beffa che la popolazione non può sopportare! È questa la politica???
Paolo Cattoi
Un grazie innanzitutto a Franz Linter per l’enorme lavoro di informazione svolto su questo tema intricato proprio come il groviglio riprodotto nella foto.
È vero, a Bressanone regna una grande confusione, anche e soprattutto nelle teste di coloro che hanno redatto gli ultimi quesiti da sottoporre a referendum, assai poco consapevoli della marea di contraddizioni che hanno sollevato.
E questo anche a causa di un regolamento referendario comunale, che - o é stato redatto con supercifialità e frettolosità o con vera e propria malafede nell’intento di bloccare il funzionamento di qualsiasi referendum popolare democratico. Regolamento che tutti interpretano a proprio piacimento e che il Sindaco e i suoi sostenitori non vogliono cambiare.
Il Sindaco dice una cosa ovvia, quando sottolinea che il risultato del referendum dev’essere vincolante per il Comune. Ci mancherebbe altro che non lo fosse! Altrimenti non ci sarebbe ragione alcuna per fare un referendum. Questa precisazione è semplicemente d’obbligo in ogni regolamento referendario!
Ma è arbitrario sostenere che il Comune non è vincolato in nessun modo, nel caso che nessuno dei tre quesiti raggiunga il numero necessario dei voti e che di conseguenza esso potrà agire come vorrà. Ancora più arbitrario sostenere che, se nessuno dei quesiti ottiene il numero necessario di voti previsto per essere considerato vincente (il 25 % degli aventi diritto al voto), il Comune, per decidere come andare avanti e cosa fare, cercherà di interpretare le percentuali raggiunte da ciascuno di essi!
E poi è stato davvero stupido aver inserito come quesito l’opzione di un miglioramento del servizio autobus, ben sapendo che questo si può fare fin da ora con o senza funivia! Sì è creato in questo modo un terzo quesito - del tutto inutile - che aumenta la possibilità di disperdere voti.
Ma se, come è probabile, non vince nessuno dei quesiti proposti e se un numero insufficiente di cittadini si esprime a favore dell’opzione ‚funivia con partenza dalla stazione‘, questo tipo di funivia non s’ha da fare e basta.
Se il Sindaco ed i suoi sostenitori vogliono salvare la tanto commiserata condizione della Plose, come vanno continuamente sostenendo, dovranno pensare a studiare altre soluzioni.
Non si può interpretare un risultato referendario tirandolo come una ciunga a piacimento, quando ci si accorge che il regolamento su cui questo si basa non è in grado di garantire trasparenza ed efficienza sul piano delle conseguenze pratiche.
Jetzt muss ich doch meinen
Jetzt muss ich doch meinen eigenen Artikel kommentieren. Leider klappt es mit der Darstellung der Tabelle nicht, obwohl sie im richtexteditor richtig angezeigt wurde. Bis zur Korrektur bitte die Tabelle hier ansehen:
https://proaltvor.wordpress.com/2014/06/29/unklare-regeln/
Antwort auf Jetzt muss ich doch meinen von Franz Linter
Warum wenden Sie sich mit
Warum wenden Sie sich mit Ihrer Frage nicht an das Wahlamt der Gemeinde Brixen?
Antwort auf Warum wenden Sie sich mit von pérvasion
Weil ich widersprechende
Weil ich widersprechende Aussagen vom BM und Gemeindepräsident habe, sowie die Antwort vom Gemeindesekretär (Anfrage in seiner Abwesenheit an Dr. Morandell) noch nicht erhalten habe. In 2 Wochen wird im Gemeinderat abgestimmt, da war es höchste Zeit öffentlich zu werden.
Auch wenn ich persönlich eine
Auch wenn ich persönlich eine Lösung mit Südspange und gut geplantem Busdienst befürworte, empört es mich, dass bei dieser geplanten Volksabstimmung den Brixner Bürgern die Möglichkweit vorenthalten wird, sich für eine Seilbahn mit Start auf der orografisch linken Talseite auszusprechen. Ich weiß aus Gesprächen, dass viele Brixner eine Seilbahn ohne Überflug des ganzen Talkessels wünschen und ich frage mich, welche Gründe die Stadtverwaltung dazu bringen können, die Bürger, die sie gleichermaßen vertreten sollte, so unterschiedlich zu behandeln.
Antwort auf Auch wenn ich persönlich eine von Hans Knapp
Mir sind 2 nicht
Mir sind 2 nicht räpresentative Umfagen bekannt, die beide eindeutig einen Standort in Milland gegenüber dem Bahnhof bevorzugen (u.a. [hier](http://proaltvor.wordpress.com/2014/04/17/pro-und-contra-3/) dargestellt).
Das ist m.E. auch der Grund, wieso in der Fragestellung eben nicht die Alternativen Bahnhof oder Sportzone Milland stehen. Das perfide daran ist, dass dies unter dem Motte steht: wir tun alles, damit ihr wählen könnt.
Der immer wieder vorgetragene Grund ist die Finanzierung, die nur vom Bahnhof gesichert sein soll. Die WiFo-Studie, die der Seilbahn große Prosperität verspricht ist unabhängig vom Standort, dann sollte das Land und ein möglicher Investor etwas Rücksicht auf die Bevölkerung nehmen.
Ich bin überzeugt, dass auch
Ich bin überzeugt, dass auch die Gemeinderäte und nur wenige Ausnahmen in der Verwaltung sich nicht bewusst sind, welches die Konsequenzen der einzelnen Abstimmungsergebnisse sind. Aber wir werden ja sehen, wie sie abstimmen werden.
Dass man zur Verbesserung des Busdienstes überhaupt eine Volksbefragung durchführen will – und die Kommission dem auch noch zustimmt – lässt mich an der Ernsthaftigkeit unserer politischen Vertreter zweifeln.
Den Busdienst könnte man heute schon verbessern, wenn es wirklich um den Zugang zur Plose ginge.
Brixen hätte einiges zu bieten: Dombezirk, Hofburg, selbst die Altstadt wäre interessant.
Da unsere Touristiker diese Werte aber nicht erkennen, können sie diese auch nicht konsequent bewerben.
Sie meinen eine gigantische Seilbahn mit Überflug würde Touristen anziehen. Ein kurzfristiger Werbeeffekt, den wir Alle mittragen sollen!
Dieser Artikel zeigt einmal
Dieser Artikel zeigt einmal mehr auf, wie verwirrt die Lage in Brixen ist. Wahrscheinlich hat niemand wirklich geglaubt, dass es in unserer Gemeinde jemals ein Referendum geben wird.
Ich glaube nicht, dass die Zeit ausreicht, noch bis zum nächsten Gemeinderat Klarheit über die Folgen der Volksabstimmung zu schaffen.
Antwort auf Dieser Artikel zeigt einmal von Walter Richter
Ich hoffe, dass die
Ich hoffe, dass die Konsequenzen rechtzeitig festgelegt werden. Mich interessiert neben der Festlegung auch wer sie trifft. Für mich kommen eigntlich nur der Gemeindesekretär oder die Kommission in Frage.
Ich will nicht glauben, dass wir 20 Gemeinderäte gewählt haben, die in 2 Wochen einen Antrag auf ein Volksabstimmung beschließen, ohne zu wissen, welche Konsequenzen die einzelnen Ergebnisse haben.
È oramai chiaro ai più, che i
È oramai chiaro ai più, che i quesiti proposti dal Comune sono quasi un tranello, assurdi ed improponibili, ma non entro ora nei particolari! Come è altrettanto assurdo che i Freicheitliche di Bx si mettano ora a fare giochini strani ed alquanto pericolosi. Credo che stiano facendo lo stesso enorme errore commesso dalla Grüne Bürgerliste/Alternativa Ecosociale nel settembre del 2012, allorquando votarono per l’inserimento della tratta funiviaria nel PUC e si fecero „fregare“ dalle promesse di un referendum, „ottenendo“ due risultati: 1) aver assecondato (e salvato) SVP e PD ma non aver ottenuto proprio nulla. 2) cosa a mio avviso pure peggiore: aver completamente perso la faccia ed il proprio elettorato!
Ebbene, io penso che lo stesso percorso verrà ora seguito dai „blu“!! Peccato, saranno poi gli elettori a presentare loro la fattura…! Ma per colpa loro, tutta la cittadinanza corre il rischio di non poter votare come vorrebbe!! Ma ci sarebbe ancora tempo per un ripensamento, soprattutto alla luce della grande novità: l’altro giorno, la commissione referendaria ha ammesso il quesito di „Aurora“, ovvero - Lei è a favore della realizzazione di un collegamento funiviario tra Bressanone e S. Andrea con stazione a valle sulla destra orografica dell’Isarco? [SI] [NO] -
Ora sarebbe da verificare se veramente non c'è più il tempo – come sembra - per procedere alla raccolta firme, ecc. e riuscire quindi ad andare comunque al voto entro fine ottobre/metà novembre. Oppure, cosa senz’altro migliore, visto che abbiamo un quesito proponibile e „benedetto“ dalla commissione, intervenire a livello politico e convincere i 20 consiglieri (o parte di essi) di non votare nel cons. com. del 17 luglio per i quesiti comunali, bensì cercare la via per andare al voto con tutti i quesiti ora disponibili. Il Comune potrebbe recepire e far suo il quesito di „Aurora“, verrebbero così aggirati i mille paletti imposti dal regolamento referendario, riuscendo così ad andare alle urne con tutti i quesiti entro l’autunno. Credo che, se solo lo volessero, potrebbero tranquillamente riuscirci!!! Questa sarebbe democrazia e questa è la logica di un normale cittadino!
Dopo un anno di attesa, non dare la possibilità di poter votare anche per questo quesito che è stato finalmente ammesso, è una beffa che la popolazione non può sopportare! È questa la politica???
Paolo Cattoi
Un grazie innanzitutto a
Un grazie innanzitutto a Franz Linter per l’enorme lavoro di informazione svolto su questo tema intricato proprio come il groviglio riprodotto nella foto.
È vero, a Bressanone regna una grande confusione, anche e soprattutto nelle teste di coloro che hanno redatto gli ultimi quesiti da sottoporre a referendum, assai poco consapevoli della marea di contraddizioni che hanno sollevato.
E questo anche a causa di un regolamento referendario comunale, che - o é stato redatto con supercifialità e frettolosità o con vera e propria malafede nell’intento di bloccare il funzionamento di qualsiasi referendum popolare democratico. Regolamento che tutti interpretano a proprio piacimento e che il Sindaco e i suoi sostenitori non vogliono cambiare.
Il Sindaco dice una cosa ovvia, quando sottolinea che il risultato del referendum dev’essere vincolante per il Comune. Ci mancherebbe altro che non lo fosse! Altrimenti non ci sarebbe ragione alcuna per fare un referendum. Questa precisazione è semplicemente d’obbligo in ogni regolamento referendario!
Ma è arbitrario sostenere che il Comune non è vincolato in nessun modo, nel caso che nessuno dei tre quesiti raggiunga il numero necessario dei voti e che di conseguenza esso potrà agire come vorrà. Ancora più arbitrario sostenere che, se nessuno dei quesiti ottiene il numero necessario di voti previsto per essere considerato vincente (il 25 % degli aventi diritto al voto), il Comune, per decidere come andare avanti e cosa fare, cercherà di interpretare le percentuali raggiunte da ciascuno di essi!
E poi è stato davvero stupido aver inserito come quesito l’opzione di un miglioramento del servizio autobus, ben sapendo che questo si può fare fin da ora con o senza funivia! Sì è creato in questo modo un terzo quesito - del tutto inutile - che aumenta la possibilità di disperdere voti.
Ma se, come è probabile, non vince nessuno dei quesiti proposti e se un numero insufficiente di cittadini si esprime a favore dell’opzione ‚funivia con partenza dalla stazione‘, questo tipo di funivia non s’ha da fare e basta.
Se il Sindaco ed i suoi sostenitori vogliono salvare la tanto commiserata condizione della Plose, come vanno continuamente sostenendo, dovranno pensare a studiare altre soluzioni.
Non si può interpretare un risultato referendario tirandolo come una ciunga a piacimento, quando ci si accorge che il regolamento su cui questo si basa non è in grado di garantire trasparenza ed efficienza sul piano delle conseguenze pratiche.