Lingua ladina
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Ma...non comprendo bene. Il
Ma...non comprendo bene. Il gruppo di controllo - di cosa esattamente ?- era costituito da bambini della scuola tedesca? E l’italiano come è stato valutato? Un’osservazione: il metodo dell’insegnamento plurilingue è sperimentato da decenni nel mondo - non c'è nulla di pioneristico - con studi molto approfonditi da esperti internazionali che hanno provato - non detto- che la padronanza („padroneggio“ come termine non esiste) di ogni lingua favorisce l’apprendimento delle altre. Date le differenze tra Badia e Gardena in ambito linguistico è inoltre impossibile che non ci siano variazioni nella rilevazioni. Vulcani di gioia linguistica... speriamo...
Se possibile avere ulteriori informazioni in merito a questo interessante studio grazie.
Antwort auf Ma...non comprendo bene. Il von Simonetta Lucchi
..."pionieristico", correggo,
...„pionieristico“, correggo, ovvero , leggo „contrassegnato da audacia e novità di intenti“
Mureda è termine neolatino
Mureda è termine neolatino che si ritrova anche nel castigliano oltre che nei sostantivi „muro“, „muraglia“, italiano, e ovviamente presente nell’antica lingua ladina.
Come scrive Marco Forni in „La lingua ladina“ :"... riscrittura in veste tedesca dei nomi propri ladini fu una prassi diffusa per lungo tempo, soprattutto a partire dall’età di Maria Teresa d’Austria (1717-1780). In Val Gardena il cognome Moroder trae origine da un’antica [cësa] mureda ‚casa in muratura‘. La parola mureda è la forma del participio passato del verbo muré, riconducibile al verbo latino MURA-RE, a sua volta derivato dal sostantivo latino MURU-S ‚muro‘. Va ricordato che nei secoli scorsi le case dei paesi di montagna erano in prevalenza in legno. Il gardenese Mureda è ricomparso alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, ma oggi ricorre solo in un paio di famiglie ". Con l’occasione un pensiero allo stimato preside Karl Heinz Mureda, prematuramente scomparso, che mi ricordava l’italianizzazione relativamente recente da Moroder a Mureda del suo nome di famiglia. Indubbiamente ogni cambio di nome è a mio parere una forzatura e una violenza, tuttavia la forma originaria dei nomi e dei termini è ricostruibile filologicamente.