Dal Blog di Claudio Campedelli
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tetra pak
Chiedere la raccolta separata dei tetra pak è nient altro che fare marketing per l’impresa svedese che ci fa credere che abbia senso di riciclare i loro „Verbundstoffe“. Invece di risparmiare rissorse riciclare tetra è solamente investire di nuovo e troppe energie (e produrre co2). non comprarlo è l’unico modo di evitarli.
Cioè tocca noi consumatori e consumatrici, claudio
Antwort auf tetra pak von Jutta Kußtatscher
Tetra Pak & co
Concordo in parte con il commento.
Vorrei precisare che il mio articolo conclude con le parole:
„... a scapito di una gestione corretta dei rifiuti conforme alle direttive europee.“
La direttiva europea del 2008 prescrive in ordine gerarchico:
la riduzione
il riuso
il riciclo
il recupero (solo se l’impianto ha un efficienza energetica superiore a 0,6, l’impianto di Bolzano è a 0,4)
il deposito in discarica.
A Bolzano, secondo la direttiva, l’incenerimento equivale al deposito in discarica.
Purtroppo in provincia di Bolzano il raggionamento è il seguente:
Siccome non è possibile una riduzione allora recupero termicamente saltando il riuso e il riciclo.
Affermare che chiedere il riciclo sia „nient altro che fare marketing per l’impresa svedese“ indica che o non si conosce la direttiva o che non si voglia rispettare le priorità prescritte.
L’articolo da l’indicazione di cosa si potrebbe riciclare e non entra nella tematica della gestione corretta dei rifiuti complessiva.
Comunque nei documenti di preparazione alla prossima direttiva si parla di divieto d’incenerimento di tutte le frazioni riciclabili entro il 2020 e della „strategia rifiuti zero“.
Antwort auf Tetra Pak & co von Claudio Campedelli
direttive
Le direttive dell’UE che riguardono i rifiuti ed il riciclaggio sono tutt’altro che logiche. E una sul riciclaggio dei „Verbundmaterialien“ sarebbe anche assurda. P.e. la direttiva europea sulle plastiche produce „Verbundmaterialien“, perchè plastiche usate non possono essere riusate per contenitori di alimentari senza un secondo materiale che protegge l’alimentare (dalla plastica come risorsa secondaria) e alla fine invece di avere una plastica riciclabile si ha un altro conglomerato – da buttare via cioè pronto per il trattamento termico.
Mi chiedo però: chi mette i materiali riciclabili nei rifiuti? Torno a dire: lo siamo noi, io e tu come tutti i consumatori e consumatrici. L’autoresponsabilità è doverosa ed è chiesta prima che criticare chi ci toglie i nostri rifiuti fuori dal nostro sguardo. E visto che ci basta un Kaiserberg, sono contenta del inceneritore. Al meno io.
tetra pac
sono d’accordo che sarebbe meglio non comprare i niente confezionato in poliaccoppiati, ma alcuni viveri si trovano solo così per esempio panna da cucinare, latte UHT, latte senza lattosio, latte di soia e succhi di frutta monodose. E comunque tante imprese usano poliaccoppiati di fornitori diversi dalla tetra pac.