Wald & Wild
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Troppi cervi che causano
Troppi cervi che causano danni al bosco? Le popolazioni di ungulati (cervo e capriolo) crescono perché gli animali selvatici vengono foraggiati artificialmente dall’autunno alla primavera successiva, con lo scopo di aumentarne il numero. Per i cacciatori questo significa aumentare gli animali da abbattere e più trofei da appendere alla parete nella successiva stagione di caccia.
Alimentando artificialmente gli ungulati, sono i cacciatori stessi a creare squilibri nell’ambiente e, indirettamente, danni alle foreste.
Invece di chiedere piú uccisioni di cervi, perché non sospendere il foraggiamento artificiale del cervo, specie in continua espansione, e lasciare che sia l’ambiente naturale (disponibilità di cibo limitata, inverni rigidi, abbondanti nevicate, predatori naturali) a regolare il numero di animali presenti nell’ambiente?
Maggiori informazioni sul foraggiamento di cervi e caprioli nella pagina internet dell’Associazione cacciatori Alto Adige:
https://www.jagd.it/wildfuetterung/
Antwort auf Troppi cervi che causano von Luigi Mariotti
Sicuramente il sig. Mariotti
Sicuramente il sig. Mariotti confonde la situazione dell’Alto Adige con quella di alcune parti dell’Austria. Da noi il foraggiamento del cervo è vietato dall’ordinamento forestale. L’autorità forestale può ammetterlo solo in casi rarissimi e del tutto particolari, per esempio in caso di nevicate assolutamente eccezionali. In queste condizioni estreme anche molti animalisti reclamano e promuovono attività di sostegno della selvaggina.
Inoltre, il sito web indicato dal sig. Mariotti nel suo commento non è quello dell’Associazione Cacciatori altoatesini. Il link indicato porta ad un testo dell’azienda forestale austriaca „Österreichische Bundesforste“, scaricato e copiato dal gestore di un sito privato. Per chi volesse informarsi sulle attività dell’Associazione Cacciatori Alto Adige questo è l’indirizzo web del sito ufficiale: https://jagdverband.it/it/
Es gibt für jede Tierart eine
Es gibt für jede Tierart eine optimale Dichte. Selbst in Nationalparks stellt sich diese nicht immer ohne äußeres Zutun ein. Das Problem sind u.a. die fanatischen Tierschützer, v.a. wenn ihnen die ökologischen Grundkenntnisse fehlen.
Antwort auf Es gibt für jede Tierart eine von Dietmar Nußbau…
Ökologische Grundkenntnisse?
Ökologische Grundkenntnisse? Zuerst das natürliche Gleichgewicht zerstören, dann auf die Kanzel steigen und die Wahrheit herunterpredigen.
Antwort auf Ökologische Grundkenntnisse? von Dominikus Ande…
In einer stark vom Menschen
In einer stark vom Menschen geprägten Umwelt gibt es kein „natürliches Gleichgewicht“.
Le informazioni sul
Le informazioni sul foraggiamento di cervi e caprioli si trovano sulla pagina internet „Südtiroler Jagdportal“ dei cacciatori dell’Alto Adige:
https://www.jagd.it/wildfuetterung/
In Alto Adige il foraggiamento degli ungulati é previsto dal Regolamento provinciale sulla caccia 2021.
"10.3 Foraggiamento di ungulati selvatici.
Come da prescrizione del regolamento di esecuzione alla legge forestale, in tutte le riserve è di regola vietato il foraggiamento degli ungulati, esclusi i caprioli. Su eventuali eccezioni riguardanti il foraggiamento del cervo decide l’ispettorato forestale territorialmente com-
petente, con il consenso del proprietario del terreno. Le stazioni di foraggiamento del capriolo in zone in cui è presente anche il cervo devono essere rese inaccessibili a quest’ultimo.
Caprioli e cervi possono essere foraggiati solo con fieno grezzo e asciutto ottenuto localmente."
Frage mich, warum die
Frage mich, warum die Tierschützer nicht die Forstleute und Landwirte attackieren. Laut Artikel verlangen ja gerade diese (und nicht die Jäger) mehr Abschüsse…