Il bypass di Trento (10 km da scavare in 4 anni, un miliardo di costo) collegato al tunnel del Brennero ha mobilitato un’opposizione sociale come non si vedeva da tempo
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È da queste proteste, dalla guerra in Ucraina, dai discorsi dei novax che capisci come siamo in pieno nuovo medio evo. Una paura del progresso, del cambiamento in generale, dell' imposizione a formule economiche improponibili. E penso a quei giovani che hanno dato la vita perché si arrivasse a questo punto. Non si meritano i vaccini, le cure contro i tumori, lo stato sociale, il benessere raggiunto e la possibilità di viaggiare per il mondo. Non si meritano nulla.
Manca un aspetto fondamentale nella valutazione della necessità o meno dell’opera.
Già nel 2016 avevamo segnalato che il traffico di autocarri su strada deviato al Brennero è di circa il 50%. Questo vuol dire che ogni anno con le sovvenzioni dannose alla salute e al clima concesse dallo stato italiano si hanno emissioni clima alteranti e dannose alla salute quantificabili in ca. 60 milioni km autocarro per anno. Per nulla, da anni.
Trasferire questo traffico deviato, che raggira essenzialmente la Svizzera, sulla ferrovia del Brennero è un idea bizzarra. Non avendo convenienza economica e temporale tali trasporti si trasferirebbero sul sistema delle ferrovie Svizzere che con il NEAT offrono già oggi ampie capacità di trasporto.
La mancanza di questa valutazione fa si che l’analisi costi benefici e l’analisi energetica della nuova ferrovia del Brennero non corrisponda alla realtà.
giusto, purtroppo le valutazioni ambientali sono ormai solo proiezioni lobbistiche o elettorali purtroppo l’ambito ambientale è la prima vittima illustre del conflitto di interessi ove il proponente privato crea il bisogno e la soluzione, al pubblico resta la gratifica e guai se arriva una protesta sociale nelle democrature la burocrazia è dogma
È da queste proteste, dalla
È da queste proteste, dalla guerra in Ucraina, dai discorsi dei novax che capisci come siamo in pieno nuovo medio evo. Una paura del progresso, del cambiamento in generale, dell' imposizione a formule economiche improponibili. E penso a quei giovani che hanno dato la vita perché si arrivasse a questo punto. Non si meritano i vaccini, le cure contro i tumori, lo stato sociale, il benessere raggiunto e la possibilità di viaggiare per il mondo. Non si meritano nulla.
Manca un aspetto fondamentale
Manca un aspetto fondamentale nella valutazione della necessità o meno dell’opera.
Già nel 2016 avevamo segnalato che il traffico di autocarri su strada deviato al Brennero è di circa il 50%. Questo vuol dire che ogni anno con le sovvenzioni dannose alla salute e al clima concesse dallo stato italiano si hanno emissioni clima alteranti e dannose alla salute quantificabili in ca. 60 milioni km autocarro per anno. Per nulla, da anni.
Trasferire questo traffico deviato, che raggira essenzialmente la Svizzera, sulla ferrovia del Brennero è un idea bizzarra. Non avendo convenienza economica e temporale tali trasporti si trasferirebbero sul sistema delle ferrovie Svizzere che con il NEAT offrono già oggi ampie capacità di trasporto.
La mancanza di questa valutazione fa si che l’analisi costi benefici e l’analisi energetica della nuova ferrovia del Brennero non corrisponda alla realtà.
Antwort auf Manca un aspetto fondamentale von Claudio Campedelli
giusto, purtroppo le
giusto, purtroppo le valutazioni ambientali sono ormai solo proiezioni lobbistiche o elettorali purtroppo l’ambito ambientale è la prima vittima illustre del conflitto di interessi ove il proponente privato crea il bisogno e la soluzione, al pubblico resta la gratifica e guai se arriva una protesta sociale nelle democrature la burocrazia è dogma