politica, Bolzano
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Mi scusi, ma non mi sembra
Mi scusi, ma non mi sembra affatto gentile dare al sindaco più volte del vecchio o dell’anziano. Questo dimostra quanto poco valore diamo all’età e all’esperienza, in generale. Ma andando alla figura del Sig. Caramaschi, io non credo si possa rendere colpevole di politiche che durano dacché io vivo in questa provincia. Trent’anni fa già ricordo che non si poteva suonare liberamente a Bolzano ma probabilmente in tutta la provincia, al contrario del resto del mondo in cui fortunatamente viaggiavo molto. Le condizioni impossibili in cui spesso si vive a Bolzano è ovvio che non incentivano a fare figli, per quanto non ci sia giornale anche nazionale che non inneggi ai primati di natalità dell’Alto Adige. Quanto può fare una persona? Si ricordino le risposte date al sindaco dai comuni limitrofi sul tema ospitalità ai senzatetto. Non penso certo che un sindaco giovane, sveglio, brillante, nuovo di zecca riuscirebbe a fare miracoli. Me lo auguro ma ho i miei dubbi. Forse cadrebbe in catalessi anche lui/lei.
Complimenti Sig. Fazzi,
Complimenti Sig. Fazzi, andava detto. Concordo su ogni singola parola, punteggiatura compresa.
Personalmente preferisco la
Personalmente preferisco la bellissima disamina di Maurizio Ferrandi fatta a maggio. Comunque io certe cose le vedevo e le dicevo nell' era Salghetti quando si parlava del referendum sul nome di piazza Vittoria. Da allora tutto è degenerato inevitabilmente. Quindi le premesse riferite al sindaco attuale sono fuori luogo. Semmai trovo corretto il giudizio finale politico. Cosa ha fatto nel secondo mandato? Detto questo il problema di fondo è che manca la politica e mancano i politici. Non c'è dibattito, il PD è assente, e gli altri sono ancora meno.
Quindi personalmente credo che Bolzano Bozen sia segnata a morte certa!
Concludendo con una considerazione: l' autore, sostenuto da Salto, ha portato avanti qualche anno fa una campagna, a mio avviso veemente, contro il progetto Benko. Questo, al pari del referendum sul nome di piazza Vittoria, ha rappresentato una delle tante distrazioni di massa sui veri problemi, che oggi l' autore e Salto, improvvisamente ma anche tardivamente riconoscono.