Offener Brief
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Hervorragender Text!
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Bravo!
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Sehr (zu)treffend!
Sehr (zu)treffend!
Nagel auf den Kopf getroffen
Nagel auf den Kopf getroffen
Bravo Georg, ben scritto. Al
Bravo Georg, ben scritto. Al di là delle corrette valutazioni sull’operato del nostro LH nel coinvolgere il popolo in una decisione complessa, come giornalista ti fa onore, perché rompi un tabù, ovvero il luogo comune per cui chi è eletto deve per forza aspirare ad essere rieletto. Cosa che da anni non è più: e non è facile, per chi amministra, sentirsi continuamente e maliziosamente accusato di prendere decisioni (anche) per un interesse personale, quello di essere rieletto, che in tantissimi casi non esiste proprio.
I media hanno, tra l’altro, la mission della critica, ma quando vengono a loro volta criticati si barricano, spesso supponenti ed altezzosi, dietro la libertà di stampa. Che, a mio parere, m. E., non è la libertà di ribadire luoghi comuni, soprattutto se sbagliati e sconfessati dalla storia. Oggi fare l’Amministratore pubblico, a qualsiasi livello, non è più una carriera: è semplicemente un servizio. Impegnativo, stressante, con un inizio ed una fine. E (è bene che chi si candida, d’ora in poi, ne sia ben consapevole) con una serie di svantaggi professionali successivi: se sei un professionista o un commerciante, perderai almeno parte della clientela e avrai il tuo daffare per recuperarla, col perenne rischio di essere accusato di „usare“ il tuo pregresso incarico a tal fine; se sei un dirigente, dovrai cercarti un nuovo incarico - oggi tutti i dirigenti, pubblici e privati, sono a scadenza -, ed il periodo di amministratore non vale nel tuo curriculum, per cui retrocederai a prima di essere amministratore, magari di dieci o quindici anni; se sei un imprenditore hai dovuto cedere il timone della tua impresa ad altri e dovrai sbatterti per tornare al comando, e chissà se ci riesci.
Oggi si dovrebbero stendere tappeti rossi davanti alle persone serie, come quelle citate da Schedereit, che si mettono a disposizione per fare gli amministratori: perché oggi alle persone serie, preparate e capaci non conviene, candidarsi e amministrare la cosa pubblica.
Cosa che, con rispetto per tutti i neoeletti ed a parte le eccezioni che per fortuna (ancora) ci sono, direi proprio che si vede, eccome se si vede...