La situazione vergognosa del carcere di Bolzano è sulla bocca di tutti dopo che la diffusione della scabbia tra la popolazione carceraria ha scosso l’opinione pubblica. Come più volte emerso però, la situazione, più che emergenziale, è di ordinaria mala gestione.
A tutela dei detenuti, nel 2013, a livello nazionale è stata istituita la figura del garante dei detenuti, in particolare con l’obiettivo di arginare il gravissimo problema di sovraffollamento delle carceri che, in quell’anno, aveva portato alla condanna dell’Italia da parte della Corte Europea dei diritti dell’uomo. Si tratta di una autorità indipendente che opera territorialmente a tutela e vigilanza dei diritti delle persone private della libertà. Si tratta cioè di una figura piuttosto importante che in provincia, come ha notato la scorsa settimana Alto Adige Innovazione in un articolo non è mai stata creata.
Al momento, i garanti territoriali sono previsti normativamente da tutte le Regioni o province autonome (salvo quella di Bolzano).
Oltre alla figura nazionale, operativa dal 2016, possono essere nominati dei garanti territoriali, sul sito del Ministero della Giustizia si legge infatti che: "I Garanti regionali sono istituiti nelle diverse Regioni sulla base di una legge regionale che ne definisce poteri e mandato. Al momento, sono previsti normativamente da tutte le Regioni o province autonome (salvo quella di Bolzano), tuttavia in alcune Regioni il Garante non è stato ancora nominato (Basilicata, Calabria, Liguria e Sardegna)". Il sindaco Renzo Caramaschi aveva nominato Elena Dondio come garante a livello comunale, salvo poi rimuoverla nel giugno 2023 perché si era candidata alle elezioni provinciali, da lì in poi non è stata sostituita.
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