Sono passati oramai una decina di giorni dalla pubblicazione da parte dell’ASTAT della terza edizione del „Barometro linguistico“, aggiornato – salvo qualche estemporanea integrazione – a ben dieci anni di distanza dall’ultima rilevazione nel 2014. Eppure, nonostante le questioni linguistiche siano quasi sempre al centro del discorso pubblico sudtirolese, i contenuti del report non hanno ricevuto grande considerazione – eccezion fatta per un comunicato stampa estremamente generico del Presidente della Provincia Arno Kompatscher e un servizio del TGR Rai nel quale si afferma che „solo il 6% si dichiara madrelingua in italiano e tedesco“.
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Secondo l’ASTAT “potrebbe…
Secondo l’ASTAT "potrebbe esser segno di una crescente integrazione linguistica nelle nuove generazioni, ma anche derivare dal fatto che spesso le persone figlie di coppie miste tendono a privilegiare una lingua nel corso della vita adulta".
E' quello che ho riscontrato anche io, sono rari i fenomeni dove figli o nipoti di genitori plurilingui, seguano la stesso strada dei propri genitori o nonni, in genere penso che passato un breve arco temporale di una o due generazioni, ognuno privilegia una lingua e si identifica con essa e sceglie partner dello stesso gruppo linguistico.